Ritengo il copyright scaduto perché il libro è vecchio di oltre 35 anni. Nel caso in cui l'avente diritto avesse qualcosa da obiettare sono prontissimo ad eliminarlo dal mio sito.

 

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I N D I C E

 

 

LETTERE DI PREOCCUPATI

 

LETTERE D’AMORE

 

LETTERE DI PROTESTA

 

LETTERE DI INVENTORI

 

LETTERE DI FANTASIOSI

 

LETERE DI POETI

 

LETTERE VARIE

 

 

LETTERE DA LETTERE AL DIRETTORE - SECONDA EDIZIONE

 

AMORE

 

INVENZIONI

 

PROBLEMI PERSONALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LETTERE DI PREOCCUPATI

 

 

 

Novi Ligure

 

Sono seriamente preoccupato per la mia bellezza fisica perché in più occasioni è stata causa di disavventure a volte anche drammatiche.

Il mio viso eroico e nello stesso tempo dolce e spregiu­dicato, ha fatto nascere gelosie improvvise in alcune com­pagnie che per avermi una sera a casa loro mi hanno fatto telefonare da importanti personalità.

Fin da ragazzo sono sempre stato così bello, ma adesso che ho raggiunto l'età dei quarantanni sono irresistibile.

Il mio fisico è perfetto grazie anche alla ginnastica e alle diete che faccio ogni giorno ed il mio viso ha acquista­to un fascino che è nettamente superiore a quello che avevo dieci anni fa.

Come può vedere dalla foto, ho i capelli brizzolati e gli occhi azzurri e uno sguardo piuttosto forte da conqui­statore.

In certi atteggiamenti il mio viso rassomiglia moltissi­mo a quello di Guidarello Guidarelli, la statua di marmo che trovasi a Ravenna e che tutte le donne del mondo vanno a baciare sulla bocca.

La stessa cosa accadrebbe con me se non stessi attento, perché le donne mi perseguitano di notte e di giorno e più di una volta ho dovuto chiamare anche i carabinieri.

Data la mia travolgente bellezza perché non vengo uti­lizzato come attore cinematografico?

Le sarei grato se potesse pubblicare la mia foto in modo che qualche regista si accorga finalmente del mio volto.

         In confronto a me, Rodolfo Valentino assomiglia a San Luigi.

 

 

 

 

 

 

 

Rimini

 

Sono un super dotato e la cosa mi imbarazza non poco perché debbo sempre assumere delle pose innaturali.

Quando sono seduto il rigonfiamento si nota più che mai e la stessa cosa avviene quando sono in piedi o sdraiato.

 

Per la posizione in piedi ho già risolto stando leggermente curvato in avanti in modo da mandare la pancia in dentro tanto che qualcuno mi ha chiesto se sono gobbo.

 

Per la posizione seduto cerco di accavallare le gambe per quanto mi è possibile o metto sopra il rigonfiamento dei grandi tovaglioli ma la posizione che più mi preoccupa è quella da sdraiato perché in questa posizione si erge tutto come l'albero di un bastimento. A letto devo dormire sempre su un fianco e se durante il sonno cambio posizione faccio cadere le coperte e mia moglie si innervosisce.

 

Un'altra cosa che non posso fare è quella di andare sulla spiaggia in pantaloncini perché sembro deforme. Potrei farlo soltanto indossando un'ampia tunica ma come faccio a presentarmi così sulla spiaggia. Mi prenderebbero per un pederasta e con un affare come il mio sarebbe un controsenso.

 

Vorrei sapere se c'è qualche clinica specializzata in grado di fare interventi chirurgici riduttivi e se esistono rischi per questo tipo di operazione.

 

 

 

 

 

 

Latina

 

Vorrei sapere se fosse possibile poter stabilire il mio grado di parentela con una zia di mio marito che ha lasciato una parte dell'eredità ai nipoti della sorella del cognato di un parente della mia sorella che è morta dieci anni fa e che aveva un figlio che era stato in America a lavorare con il marito della zia di mio marito. Nel comune di Latina ci sono dei documenti che parlano di un lascito da parte di una certa Maria Bertocchi che sarebbe la mamma di questa zia che d'estate mandava i figli in vacanza a Latina. Siccome io sono cugina di terzo grado di questa Maria Bertocchi, vorrei sapere che cosa verrei ad essere di questa zia che ha lasciato soltanto una parte dell'eredità ai nipoti della sorella del cognato di un parente della mia sorella.

 

Chiedo scusa e ringrazio.

 

 

 

 

 

 

Genova

 

Con la preghiera che questa lettera venga pubblicata, in modo che le autorità si rendano conto del danno che provocano alcuni medicinali.

Mio figlio di 27 anni si trova in condizioni molto delicate per una cura fatta contro la caduta dei capelli.

 

Mio figlio, dietro consiglio di alcuni amici, ha fatto una cura di ormoni femminili e il risultato è stato disastroso.

 

Dopo tre mesi di questo trattamento, a mio figlio sono cresciuti i peli nelle parti più strane, ma non sulla testa e il risultato finale è stato che mio figlio che era una persona normale, adesso è sempre senza capelli e per di più gli piace prenderlo nel sedere. Esiste una cura che lo disintossichi?

 

 

 

 

Bologna

 

Mi vergogno e chiedo scusa di quello che sto per scrivere ma oramai mi sono rivolta a molti medici ed esperti, ma non ho trovato la soluzione per il caso di mio marito.

Mio marito ha cinquanta anni ma ne dimostra molti di meno perché ha sempre fatto dello sport.

 

Con l'andare degli anni gli si è manifestato un disturbo all'apparato genitale per cause sconosciute.

 

Alcuni medici mi hanno detto che il fatto è dovuto al dimagrimento di mio marito ed altri alla perdita di elasticità di alcuni muscoli che si sono atrofizzati.

 

La cosa che capita è la seguente: quando ha il suo membro in erezione sente tirare la pelle in tutto il bacino e nel medesimo tempo gli si allarga l'ano.

 

Il disturbo avviene ogni volta che facciamo l'amore e l'allargarsi dell'ano lo costringe ad emettere dei rumori dal di dietro proprio durante il rapporto.

 

Una volta cessata l'unione e tornando il suo membro in posizione di riposo, la pelle si distende di nuovo e a mio marito torna tutto normale.

 

Alcuni medici hanno detto che mio marito ha il membro troppo grosso e, quando è in erezione, tira tutta la pelle a sé.

 

Per molte donne il difetto di mio marito sarebbe una gioia ma non per me che sono stata educata cristianamente.

 

Il fatto che mio marito emetta dei rumori dal di dietro quando facciamo l'amore è per me una croce insopportabile e debbo trovare a tutti i costi un rimedio. È possibile con un intervento accorciare il membro di mio marito o è una cosa impossibile?

 

Attendo fiduciosa un vostro consiglio in proposito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Faenza

 

Io dala finestra dela mia casa che si vede un convento di suore io vedo speso uno spetacolo un pochino vergognoso per essere suore.

Verso le cincue del pomerigio in cuesto cortile suora Umiltà che è una suora di circa trenta ani, si esibbisce in una dansa con giravolte e alsamento di sotane con il vedimento dele coscie.

La dansa dura circa unora e anche unora e messo e la suora fa vedere tuto tuto e lei gridda e si diverte e ridde.

Suora Umiltà alla fine dela dansa lancia un griddo epoi cadde sveniuta e ridde.

 

Cuesta cosa si ripete tuti i giorni ale cincue e io ale cincue sono sempre lì pronto con la lingua difuori.

 

Chi è pecatore di più io o la suora o tuti e due asieme siamo pecatori? Suora Umiltà a le coscie bianche come il late.

 

 

 

 

 

 

Roma

 

Voglia per gentile cortesia interpretare questo mio sogno e darmene il significato perché sono sicuro che da questo sogno può dipendere la mia vita. Ecco il sogno.

 

"Tutte le notti a mezzanotte mi ritrovo seduto sul water in preda a forti dolori di pancia e lì rimango per delle ore perché sono vittima di una violenta diarrea.

 

Invano cerco di trattenermi perché il mio intestino va per conto suo come se appartenesse ad un altro.

 

Per frenare il fenomeno io stringo i denti e tengo stretto l'ano ma la diarrea continua e quando mi sveglio sono sfinito perché la diarrea l'ho avuta davvero ed ho fatto tutto nel letto".

 

Mia moglie è disperata ed io più di lei, perché lei deve sopportarmi e io ogni notte devo cacare anche se non ne ho voglia.

 

Che significato può avere un sogno del genere?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Crema

 

Sono un uomo di 50 anni e sono stufo della famiglia e per questo motivo ho deciso di metterla in vendita.

Vendo mia moglie per tre milioni perché è una stronza, vendo mia suocera per duecentomila lire perché è una rompicoglioni, vendo per un milione mia figlia di 17 anni perché così giovane è già mezza puttana, vendo mio figlio per cinquecento mila lire perché è una mezza sega e vendo anche un cane rincoglionito che non abbaia neanche quando vengono a casa i ladri.

 

Sono disposto a vendere anche tutto in blocco con lo sconto.

 

 

 

 

 

Viareggio

 

Sono una donna di venticinque anni che per uno sbaglio fatto da mio marito mi trovo adesso con dei seri disturbi nella parte intima e da più di un anno sono in cura ma non riesco a guarire.

L'incidente successo che poteva avere più gravi conseguenze, mi ha lasciato una grave infiammazione con un prurito che non mi passa mai né giorno né notte.

 

L'incidente è accaduto la prima notte di matrimonio per un fatto banale. Siccome io ero vergine e pura ed avevo vergogna, non ho voluto che mio marito accendesse la luce e così ci siamo uniti nel buio.

 

Per non farmi male mio marito aveva portato con sé una. scatoletta di vaselina solida e l'aveva messa nel comodino dell'albergo. Nel buio però si è sbagliato ed ha spalmato nella sua parte del lucido da scarpe nero che era anch'esso nel comodino.

 

Siccome eravamo tutte e due emozionati in quel momento non ci siamo accorti di niente, ma le conseguenze le abbiamo avvertite subito dopo.

 

Io sentii dei grandi bruciori e al momento non ci feci caso perché credevo che fosse una cosa naturale della prima volta, ma gli stessi bruciori li ebbe anche mio marito e così accendemmo la luce per vedere quello che era successo.

 

Eravamo tutti e due neri e siccome mio marito mi aveva anche baciata, lui era nero anche in volto.

 

Ci lavammo subito e per tutta la notte ci facemmo dei bagni freddi ma al mattino dopo i bruciori erano più forti.

 

A lui si era gonfiato tutto ed a me mi si era tutto arrossato dentro e fuori. Andammo a farci visitare da un medico dell'Isola d'Elba che ci diede della pomata e delle iniezioni, ma da quel giorno io non sono più stata bene. Mio marito è guarito ma a me invece è rimasto un grande prurito che è più forte di sera.

 

Da un anno a questa parte sono stata visitata da molti dermatologi ma nessuno ha saputo trovarmi la cura a-datta.

 

Vorrei sapere se in Svizzera ci sono degli specialisti in queste cose.

 

 

 

 

Genova

 

Da quando faccio la cura delle banane sono migliorate anche le mie prestazioni sessuali. Infatti ho notato che da qualche anno anche la durata della prestazione sessuale si è molto allungata e l'apparecchiatura genitale risponde perfettamente ad ogni esigenza. Ho cinquanta anni ma è come se ne avessi trenta perché ce l'ho sempre pronto e sul chi va là.

 

L'unica cosa che mi preoccupa di questo eccezionale risultato è la forma che ha assunto da qualche tempo a questa parte. Si è leggermente incurvato ed è diventato più grosso al centro e piccolo sulla punta.

 

Non vorrei che anche in questa trasformazione influisse la cura delle banane. Ne mangio venticinque al giorno. Vorrei sapere se sono troppe.

 

 

 

 

 

 

San Giovanni in Persiceto

 

Mio figlio è talmente deficente che a diciotto anni compiuti vuole ancora succhiare il latte dal seno materno e anche non materno.

Quando vede qualche donna, specialmente se è giovane, incomincia a piangere come un bambino e a dire che vuole il latte.

 

Siccome le mie amiche sanno che mio figlio è insufficiente mentale, lo accontentano e così lui si calma.

 

Ha già succhiato il seno a tutte le mie amiche, ma i seni che preferisce sono quelli della nostra domestica che ha ventitré anni ed è molto prosperosa.

 

Quando mio figlio è attaccato al seno, chiude gli occhi, mugola e con una mano accarezza l'altro seno e rimane così per delle ore. Vorrei sapere dallo psicologo se crescendo, mio figlio, potrà perdere questo vizio.

 

 

 

 

 

 

 

Cortina d'Ampezzo

 

Sono sul punto di fare il divorzio perché non posso più vivere con mio marito perché lui di notte russa troppo forte e io mi sveglio di continuo e sono sempre nervosa per tutto il giorno.

Siccome mio marito dice che non è vero che russa e che è solo una mia immaginazione, allora ho voluto dare la dimostrazione che la cosa corrispondeva a verità e durante la notte ho nascosto un registratore sotto il letto con il microfono vicino al cuscino di mio marito.

 

Quando però il giorno dopo in sua presenza, ho riascoltato il registratore sono rimasta molto scossa perché invece del russare di mio marito sul nastro erano incise altre cose.

 

C'erano incise una fila di parolacce e dei versacci irripetibili. Che cosa sarà successo?

 

 

 

 

Assisi

 

Sono molto preoccupata per mio figlio di tre anni che due settimane fa ha bevuto del sapone liquido per toilette che era in una bottiglia nel bagno.

Il quantitativo era di circa mezzo litro e il bambino l'ha bevuto tutto. Purtroppo il bambino non ha detto niente e ce ne siamo accorti perché mentre era sul vasino si è messo a piangere.

 

Infatti gli uscivano dal sederino delle bollicine di sapone e allora ci siamo preoccupati ed abbiamo chiamato un medico.

 

Il medico ha detto che ormai non c'era più niente da fare e che il sapone era ormai seccato e che il bambino lo avrebbe eliminato lentamente giorno per giorno. Se la cosa fosse stata presa in tempo ha detto il dottore che con una lavanda grastica si sarebbe tutto risolto.

 

Adesso anche se non c'è nessun pericolo io sono preoccupata perché ogni giorno il mio bambino fa le bollicine di sapone dal sedere anche senza stare sul vasino. Infatti basta che emetta un po' d'aria e subito escono le bollicine.

 

Esiste un centro specializzato per questi casi?

 

 

 

 

 

 

Assisi

 

Per errore, una settimana fa, mi sono spruzzato nelle parti intime invece del deodorante uno spry per la purificazione dell'aria.

Dopo qualche ora il mio organo è diventato molto rosso, eppoi dopo qualche giorno è diventato viola e ora è tutto nero.

 

Mia moglie non crede a quello che mi è accaduto ed è convinta che abbia preso una malattia venerea.

 

Così adesso io mi ritrovo con l'affare nero e la moglie che non mi guarda. Che faccio?

 

 

 

 

 

 

Bologna

 

Da qualche giorno mi sono venuti due testicoli grossi come un melone ed ho paura a dirlo a mia moglie perché non so come spiegare il fatto. Il mio medico mi ha detto che ho gli orecchioni ma io agli orecchi non sento nessun male, poi gli orecchioni li ho già avuti quando ero bambino.

Il dottore mi ha detto di fare degli sciacqui ai testicoli con l'acido borico e di mettermi delle mutandine molto strette.

 

Ho provato tutto, ma i testicoli mi diventano sempre più grossi e adesso si vedono anche ad occhio nudo.

 

Sono disperato e chiedo qualche consiglio perché con un paio di palle così fra le gambe io non riesco neanche più a camminare.

 

 

 

 

Bergamo

 

Vorrei conoscere un vostro giudizio in merito al mio bambino di dodici anni che vuole andare su per i monti in bicicletta. A me sembra scemo ma mia moglie dice che lo scemo sono io.

La cosa preoccupante è che il mio bambino con la bicicletta vuole fare le scalate e per questo motivo si allena già su un mucchio di sassi della massicciata che c'è davanti a casa nostra.

Anche ieri sera ho cercato di convincerlo con le buone maniere a non andare in montagna in bicicletta ma il mio bambino si è arrabbiato e mi ha detto di andare a prenderlo in culo.

 

A questo punto che debbo fare?

 

 

 

 

Milano

 

La mia vita coniugale sarebbe perfetta se a mio marito non venisse ogni tanto la mania del cane. In certi giorni, specialmente quando cambia il tempo, mio marito si mette a camminare con le gambe e con le mani e a volte abbaia.

La cosa spiacevole è che il fenomeno si verifica anche quando c'è gente e così, ogni volta che vado a passeggio con lui sono preoccupata perché ho paura che da un momento all'altro lui si metta a fare il cane.

 

Una volta il disturbo di mio marito si è verificato in piazza del Duomo di domenica mattina mentre si passegiava con i nostri figli sul sagrato. Lui incominciò a camminare con le mani in terra e ad abbaiare forte e io fui costretta a nascondermi per la vergogna. Meno male che il disturbo durò solo pochi minuti perché tutta la gente rideva e un vigile stava già osservando mio marito.

 

Quando ha finito di fare il cane mio marito ritorna normale e anzi è più calmo e gentile ma in quel momento del disturbo io provo una grande paura.

 

Ho chiesto dei consigli ad uno psichiatra e mi ha detto che debbo portare nel suo studio mio marito quando fa il cane.

 

Non so come fare, perché se chiedo una cosa simile a mio marito ho paura che si offenda e si arrabbi.

 

 

 

 

 

 

Catania

 

Sono un uomo di cinquant'anni affetto da distrofia laterale destra con sbilanciamento del nervo semeiotico. Tale disturbo mi provoca uno sfuocamento e una perdita di equilibrio visivo che più di una volta non mi fu fatale.

Spiego in che cosa consiste il mio disturbo: quando vado in macchina ad un certo punto vedo nettamente che sulla mia destra c'è una curva e naturalmente io giro a destra, ma le più volte finisco nel fossato perché la curva è soltanto una immagine deformata del mio campo visivo. In realtà, la strada è perfettamente diritta.

 

Ma i guai di questo disturbo che più volte mi ha portato fuori strada, non finiscono qui. Infatti, ogni qualvolta vedo davanti a me una curva, dopo quello che mi è successo, sto molto attento e fidandomi della mia sempiterna sensibilità, le più volte tiro dritto. In qualche caso mi è andata bene e in qualche altro invece ho sbattuto contro un muro perché in quel punto c'era veramente una curva.

 

L'oculista da me interpellato ha parlato di perdita momentanea dell'equilibrio ottico dovuto a postumi di traumi al cervello. Gli esami clinici hanno dato però esito negativo e quindi il disturbo può avere origine nervosa.

 

Che io ricordi, nella mia vita sono caduto una volta sola da ragazzo quando mi lanciai da una pianta di fico con l'ombrello. L'ombrello si rovesciò e io caddi a testa in giù su un'aiuola.

 

I consigli che chiedo sono tre: "Posso ancora andare in macchina o è meglio di no? C'è una clinica per il raddrizzamento del nervo semeiotico? Infine può influire sul mio disturbo il fatto che mia madre sia stata in manicomio? "

 

 

 

 

 

 

Genova

 

Mio marito, poverino, da tanto tempo soffre di una grave forma di esaurimento nervoso e passa quasi tutto il giorno al gabinetto o a letto. Siccome ha la pancia grossa perché mangia tanto e non fa moto, allora è fissato di essere in cinta e dice che ci sono stati altri casi di uomini rimasti in cinta.

Ha già fatto una cura a base di iniezioni e tranquillanti e ha fatto anche la cura del sonno. Dopo questa ultima cura è tornato a casa più calmo e dimagrito e siccome non parlava più della sua pancia io ho creduto che fosse guarito e avevo ricominciato a sperare che tornasse normale e potesse di nuovo lavorare ma invece non è stato così, perché l'altra sera improvvisamente mi ha guardata negli occhi sorridendo e mi ha detto sottovoce: "Come lo chiamiamo se è un maschietto?" Sono disperata.

 

 

 

 

 

Empoli

 

Ho già scritto altre volte ma non ho mai avuto nessuna risposta e adesso ci riprovo con la speranza di essere accontentata.

 

Sono quella mamma che ha il figlio molto pigro e che vuole qualche consiglio per poter far qualcosa per togliere da questa pigrizia il mio Marco.

 

Mio figlio ha 25 anni e vive ancora con noi anche se non studia più perché non ha voglia di lavorare e rimane a letto quasi tutto il giorno.

 

Negli studi è arrivato sino al liceo eppoi ha dovuto smettere perché non ne aveva più voglia. Ha incominciato a vent'anni ad essere così pigro ed ora ogni anno che passa diventa sempre peggiore. Siccome è il nostro figlio unico, lo teniamo volentieri in casa anche se è così, ma certamente io ci soffro un po' a vederlo così pigro in tutto.

 

Per dirle a che punto arriva la sua scarsa volontà credo che basti questo particolare.

 

Ogni mattina, a mezzogiorno, io entro nella sua camera e per scuoterlo un po' spalanco la finestra. Allora lui con voce assonnata domanda com'è il tempo e vuole uno specchio per vedere la finestra, senza voltarsi né girare la testa sul cuscino. Non le sembra un po' troppo per un ragazzo di 25 anni sano e robusto come il mio Marco?

 

Nella lettera precedente chiesi se esiste una medicina per scuoterlo un po' e per farlo dormire meno. Perché mio figlio, dopo aver dormito sino a mezzogiorno, si alza appena per mangiare eppoi torna a letto e dorme sino alle sette di sera.

 

Non avrà la pressione bassa il mio Marco?

 

 

 

 

 

 

Arezzo

 

Sono molto preoccupato perché da un po' di tempo faccio dei sogni molto strani.

 

Ogni notte sogno di viaggiare per il mondo e mi ritrovo in Africa, in America, in Russia e anche in Giappone.

 

Una notte ho sognato persino di essere fra i ghiacci del Polo Nord a bordo di una baleniera.

 

Siccome in questi sogni incontro gente di tutto il mondo, ho deciso di studiare lingue per poter conversare con loro. Può essere una buona cura oppure devo farmi visitare dallo psichiatra?

 

 

 

 

 

 

 

 

Casalpusterlengo

 

Vorei sapere se le sigarete di tabacco posono fare male a un bambino di due ani e meso che ci o io.

Epoi vorei sapere che cosa si deve fare per farlo smete-re da fumare, perché lui fuma anche dieci sigarete al giorno e a volte anche da più.

 

La colpa di tuto è di mio marito che per farlo smetere di piangere gli dava la sigareta accesa in boca cosi lui ora vuole sempre la sigarete e se non celà grida e piange.

 

Il bambino fuma nel pomeriggio ma molto più la sera prima del letto. Vorei che il medico del vostro giornale mi dicese se dieci sigarete per un bambino di due ani e meso sono troppe o no.

 

 

 

 

 

 

 

 

Melegnano

 

Ci ho il maritino mio che poverino è ridotto un po' malino perché a 63 anni suonati crede di essere Bartali.

Lo sa che cosa fa? La domenica si equipaggia di tutto punto con maglia colorata, i pantaloncini e le scarpette e parte a tutta corsa a bordo della bicicletta da corsa che ha voluto a tutti i costi. Prima di partire mangia tre banane e al momento della partenza grida: "Via!".

 

Sta fuori tutto il giorno e quando torna alla sera è ridotto come uno straccio.

 

Le prime volte che mi faceva questi scherzi io lo guardavo con compassione e gli davo del poveretto.

 

Ma adesso non posso più farlo perché lui si arrabbia e non mi parla più per giorni interi.

 

Anzi, adesso per accontentarlo, ogni domenica sera quando è di ritorno debbo andargli incontro e gridare bravo e battergli le mani.

 

Poi, molto seriamente debbo chiedergli: "Oggi come sei arrivato?" Allora lui, soddisfatto risponde: "Anche oggi sono arrivato primo".

 

A vostro giudizio che cosa debbo fare per mio marito. Lo lascio correre, oppure lo faccio visitare da uno psichiatra?

 

 

 

 

LETTERE D’AMORE

 

 

Castelvetrano

 

Sono la moglie infelice di un marionettista di Castelvetrano che da qualche anno soffre per una situazione incresciosa di suo marito. Infatti il mio adorato sposo da quando abbiamo lasciato l'attività per raggiunti limiti di età non è più come prima ed è fissato di essere una marionetta.

 

Non mangia quasi più niente, beve molto vino e di  notte si alza più volte perché crede di partite con il teatro per qualche tournée. Il medico ha detto che si tratta di un esaurimento nervoso dovuto al fatto di aver lasciato l'attività che lo impegnava ogni giorno.

 

La cosa più preoccupante e spiacevole accade di sera quando stiamo per andare a letto perché mio marito in camera si lega dei fili alle mani, ai piedi e, con rispetto parlando anche al suo affare. Per mezzo di carrucole che ha attaccato al soffitto tira i fili e muove come una marionetta le braccia, le gambe e, con rispetto parlando, anche il suo affare.

 

Conciato a quella maniera e completamente nudo mi si avvicina e tirando ripetutamente lo spago che è legato al suo affare mi grida parolacce e mi costringe a seguirlo in tutti i suoi movimenti.

 

Io sorrido per accontentarlo ma dentro di me soffro molto perché so che mio marito è fissato di essere una marionetta. Vorrei chiedere qualche consiglio in merito e se è possibile curare la malattia di mio marito. Grazie.

 

 

 

 

 

 

San Martino di Castrozza

 

Mio marito è fissato di essere un pino e tutte le sere quando torna dal lavoro fa una buca nell'orto poi ci si infila dentro e si copre i piedi e resta lì per delle ore con lo sguardo rivolto al cielo. Io cerco di aiutarlo in tutte le maniere anche se lui si arrabbia e allora io per tenerlo buono lo annaffio ai piedi e cerco di portarlo in casa perché fuori è freddo e ho paura che si ammali.

 

Per portarlo in casa debbo dire che ho bisogno di legna per il camino e allora lui mi guarda eppoi prende la corsa e si butta nel fuoco. Ma io che ormai lo so il fuoco non l'accendo mai così mio marito non si brucia.

 

Mio marito è normale per tutto il giorno e cambia soltanto quando viene a casa la sera. Questa malattia di mio marito incominciò cinque anni fa quando ebbe un incidente stradale e rimase per un mese paralizzato perché aveva battuto la testa.

 

Nei primi tempi quando veniva a casa dal lavoro si buttava in terra e piangeva eppoi piano piano incominciò a sedersi sotto gli abeti e ora è fissato di essere un pino.

 

Io sono terrorrizzata specialmente la notte a letto perché quando a mio marito viene voglia di fare l'amore mi si avvicina con forza e facendomi male mi dice: "Senti che tronco che ha il tuo pino". Eppoi incomincia a soffiare e dice che c'è vento e allora si agita con le braccia e con le gambe e fa cadere tutte le lenzuola.

 

Le cure che fa l'hanno un po' calmato perché quando è nella buca è molto calmo ma io vivo nel terrore che da un momento all'altro mi combini qualcosa di brutto.

 

Vorrei sapere se c'è in Italia un ospedale dove posso ricoverare mio marito per qualche mese e se ci sono buone speranze di una perfetta guarigione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sant'Arcangelo di Romagna

 

A causa di un violento atto d'amore con una ragazza di 18 anni mi sono ritrovato all'ospedale e siccome ho fatto passare la cosa come un incidente, adesso mi trovo nei pasticci nel dover compilare la denuncia.

Il fatto che mi ha causato la traumatizzazione dei testicoli con compromissione dell'organo genitale, è avvenuto un mese fa nella cucina del ristorante di un albergo di Sant'Arcangelo di Romagna dopo la mezzanotte.

 

Siccome mi piaceva molto la ragazza che faceva la cameriera in quell'albergo ed essendo io lì alloggiato per qualche giorno, trovandomi solo con lei in cucina l'ho spinta sul tavolo per cercare di possederla e quando sono stato sopra di lei ho gridato non di gioia ma di dolore perché nel saltare sul tavolo i miei testicoli sono rimasti nel cassetto che con la spinta si è chiuso facendomi provare un dolore soprannaturale.

 

Adesso come faccio a far passare tutto questo come un incidente sul lavoro. Siccome faccio il rappresentante che cosa scrivo sulla denuncia?

 

 

 

 

 

 

 

Livorno

 

Vorrei separarmi dalla mia moglie perché lei è brodosa e io no. Lei ci ha il pelo sullo stomaco e io no. E anche cuando siamo a letto lei è brodosa e io no.

 

Io sono un giovane buono onesto e pulito e non o voglia di vivere nel brodo.

 

     Si può chiedere il divorzio in caso di brodo?

 

 

 

 

 

 

 

Torre del Lago

 

Come siffà se un marito ci à molto pelo e se la molie che sono io sofre di solletico e alora tute le volte che faciamo lamore io rido e lui si arabia?

Lui ci à molto pelo sulo stomago, sule gambe, nel peto, sula pancia nella mano e specialmente lì.

 

Cuando lui mi toca io stringo la boca per non ridere ma il soletico è tropo forte e alora io rido e lui si arabia e tuti e due andiamo giù dal leto e lui bestemia e io rido.

 

Come si fa a risolvere un problema di pelo così?

 

 

 

 

 

 

 

Bologna

 

Ho chiesto la separazione da mio marito per un motivo che lascio giudicare alle competenti autorità in quanto io sono più che convinta che il motivo è senza dubbio di grande validità.

Mio marito è professore universitario ed è un grande studioso di letteratura classica. Ogni sera legge un libro nuovo e quando legge non è possibile disturbarlo per nessuna ragione al mondo.

 

Incomincia a leggere subito dopo cena e continua poi a letto sino a tarda ora tenendo accesa la luce e disturbando quindi anche il mio sonno.

 

Più di una volta ho fatto notare a mio marito questo fatto ma lui non mi ha dato ascolto e continua imperterrito nella sua lettura. Ma la cosa più brutta che ha fatto traboccare il vaso è accaduta qualche sera fa e si è ripetuta più volte sino al punto di convincermi che mio marito non è normale.

 

Ecco che cosa è successo: mentre mio marito legge a letto, approfittando del fatto che io ad un certo momento mi addormento, lui allunga una mano sino alla mia parte intima non per un desiderio d'amore ma bensì per bagnare il dito e voltare pagina del libro.

 

Siccome più di una sera ho fatto finta di dormire, la cosa si è ripetuta puntualmente così come io l'ho descritta.

 

Ora siccome, fra le altre cose, mio marito a cinquantanni, dal punto di vista sessuale sembra che ne abbia ottanta, credo che sia più che giusto che io chieda la separazione.

 

Ognuno deve fare una scelta nella vita. Mio marito ha scelto i libri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Buccinasco (Milano)

 

Da qualche mese mi acade un fatto che mi preocupa e mi riende la vita dificile col masturbo.

 

Tengo 49 ani e sono vedova ma sono ancora unpò piacente e abbastansa tuberosa.

 

Dala morte del mio marito non facio più raporti con nisun uomo per rispeto ala persona di lui che tanto mi voleva bene. Ma adeso è vienuto a crearsi nel mio fisico un cualche accapicchio che mi procura prurito e giramenti di testa tute le volte che sono vicina a unuomo.

 

Mi gira la testa mi prude dapertutto e veddo tuto rosso. In cuesti momenti mi viene volia di cantare ma devo frenare il mio cospetto perché lavoro in una dita di uova.

 

Ieri mi sono trovata davanti a unuomo belo e alto e alora mi è andato tuto insieme e non ciò più visto e o abraciato luomo e lo streto tuto a me.

 

Ma lui siè arabiato e mi a deto malledducata e alora io o deto che mi piace e lui a smorfiato con la boca e li occhi. Le mie amiche mi ano portato via e mi ano deto che cuello è un finocchio. Oddio mamma o abraciato un finocchio.

 

 

 

 

 

 

Forte dei Marmi

 

Come si potrebbi a fare che il mio marito ci ha una malatia che cuando ha mangiatoe bevuto il vino si addormenta in bicicletta e lo ritrovino sempre nei fossati che lui dorme anche testa in giù.

Il medico gli ha ditto che lui ci ha il diabette con lo zucchero nel sangue che dovrebbe fare una cura e invece mio marito la cura non la fa e allora si addormenta sempre anche in piedi e così casca e si rompe la testa.

 

Lui dovrebbe fare una vita molto riguardosa e prendere delle pastilie contro lo zucchero ma lui non le prende così casca giù anche cuando è a letto con me.

 

Io li ho detto che dovrebbe andare sulla bicicletta a tre ruote ma lui vuole andare su cuela a due e così si addormenta a va nei fossati. Ho paura che qualche volta caschi nell'acua e affoghi e allora io come farei senza il mio marito che gli volio bene anche si addormenta anche cuando facciamo lamore? Aiuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Marinella (Genova)

 

Per uno scioch subbito qualche anno fa per un incidiente stradale la mia moglie cuando e a letto a dei sussulti e delle scosse e tira dei calci eppoi cade giù e bestemmia.

A volte i calci della mia moglie mi colpiscono nele parti delicate e alora grido anchio e tuti nel circondato domandano cosa succede.

 

Cuando vado a letto o paura e mi tengo le mani sulle cose perché sennò mia moglie con un calcio me le rompe. E io allora che cosa farò? A volte penso se la mia moglie a proprio lo scioch oppure se i calci sono regolari. Se mi accorgo che i calci sono regolari o già pensato ad un bel giochettino. Faccio finta di dormire con la testa rivolta verso di lei ma con il corpo mi giro dall'altra parte così quando lei allunga la gamba per darmi un calcio davanti, davanti non mi prende e mi prende di dietro. Ma tanto dietro non fa male.

 

 

 

 

 

 

Riccione

 

Raconto una esperienza che me capidada a me lestate scorsa sula spiaggia.

O fato lamore con una sorella di una signora che conoscevo perché la sorela lavorava nela pisseria di un mio amico.

 

Dopo averla tuta sbracata sula sabbia lo azzegata e lei urlava e feceva la bava dala bocca e io duro.

 

Ad un certo momento però mi sono fermato di alt perché ho sentito un colpo nela schiena come ci fose qualcuno dietro.

 

Allora ho guardato ma non cera nesuno allora tac lo sbracata unaltra volta. Ma dopo ancora sento una botta nela schiena e alora guardo e acendo un cerino e oddio che vedo.

 

La dona aveva una gamba di legno e sicome sera snodata alora ogni volta che io cero sopra la gamba scattava e mi pichiava nela schiena.

 

Sensa dire nula oppreso la rincorsa e sono andato al bar a bere un cognacche. Cuela dona con la gamba di legno lo lasciata in terra. Sennò no.

 

 

 

 

 

 

Chiavari

 

La primavera scorsa mi sono recato a Parigi per concedermi una vacanza dopo anni di lavoro. Sono un uomo di 62 anni, solo e senza alcun impegno famigliare. Nella mia vita ho sempre lavorato e non mi sono concesso quasi mai niente. Arrivato a questa età ho deciso di godermi la vita e di spendere bene quei pochi soldi che ho messo da parte.

 

La gita a Parigi è stata per me come il risvegliarsi di tanti desideri giovanili inappagati. Sono andato a cena nei posti più caratteristici e nei locali notturni, ho visto donne nude e tante altre cose.

 

Ho comprato parecchie riviste pornografiche e mi sono lasciato un po' andare nel vizio del sesso che per tanti anni avevo represso. Ad un mercato di cose sessuali ho acquistato anche un membro artificiale con vibratore e pompetta.

 

Sono stati i dieci giorni più belli della mia vita ma quando sono ritornato a casa mi è presa una profonda amarezza perché mi sono accorto che ormai era troppo tardi per godermi la vita e che avevo sprecato gli anni più belli.

 

Ho guardato con commiserazione il pacchetto delle riviste pornografiche ed ho pensato con tristezza che un uomo della mia età, solo e neanche bello, era ridicolo a guardare quelle cose e tirando fuori dalla scatola il membro artificiale mi sono detto: "Questo te lo puoi mettere nel culo".

 

 

 

 

 

 

 

Bergamo

 

Spettabile Corrado celebre presentatore de la "Corrida" e ammaliatore di femmene! Siamo tre fanciulle (femmene) bisognose di gloria e di palanche, che ci mancano sempre.

Per questo abbiamo l'aspetto impaurito, siamo nobili d'animo. Amiamo gli uccellini di ogni tipo e dimensione. Ne abbiamo uno in collegio: un pappagallo che ha imparato a dire da solo: "Corrado Corrado!"

 

Dunque vogliamo cantare in un Festival importante oppure alla "Corrida". Qui in Bergamo si è tenuto il concorso "Ugoletta 71" siamo reduci dal primo premio con la canzone: "L'uccellino canterellò ciop, ciop, ciop; ciop, ciò".

 

Non diciamo la trama che ha emozionato molti. Perché da ai cuori un senso di struggimento.

 

Addio principe. I nostri piccoli cuori di petterossi battono ardenti nell'attesa di conoscerti.

 

Baciandoti con un conguettio ti ricordiamo le nostri doti canterecce e ti mandiamo sulla punta delle ali e della coda un "cip" affettuoso. Ci dimenticavamo una cosa: A te piacciono gli uccelli?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viareggio

 

Non so a chi rivolgermi, non so da chi andare perché ho paura che la mia moglie venga a saperlo. Sono disperato perché ho la parte intima tutta spuntinata dalla sabbia e non so che cosa inventare perché come si fa a spuntinarsi così nella parte intima se non facciamo niente con l'affare? È stata la sabbia che è entrata dentro perché abbiamo fatto l'amore sulla sabbia e siccome io ero molto fuori di me dal piacere allora non ho sentito niente ma quando abbiamo finito tanto io che lei eravamo tutti spellati come fichi con dei bruciori forti da non resistere. Allora ci siamo andati a bagnare nell'acqua del mare e non l'avessimo mai fatto perché il sale ha aumentato i bruciori e siamo rimasti sino a tardi seduti su un pattino con le parti scoperte per far cessare i dolori.

 

Adesso io non so come sta lei ma io sono disperato perché non so che cosa fare perciò mi rivolgo a lei perché mi aiuti, perché mi indichi un medico che mi possa far guarire in fretta. Abbia pietà di un padre di famiglia con l'affare tutto spellato che non sa che cosa dire alla moglie. Avevo pensato di dire che sono stati i topi e sono andato a casa con due topolini bianchi e senza farmi vedere gli ho messi nella camera prima di andare a letto ma quando uno è sfortunato gli vanno sempre tutte male. Infatti i topi che io credevo innoqui durante la notte mi hanno rosicchiato il sedere così adesso sono ferito anche di dietro e mia moglie arriva domani da Milano. Crederà ai topolini o dovrò trovare qualche altra scusa? Comunque con i topolini in camera non dormo più perché ho paura che mi mangino qualche altra cosa. Mi aiuti, la prego, le sarò riconoscente per tutta la vita. Tanti saluti alla sua famiglia.

 

 

 

 

 

Pisa

 

Mio marito ha il vizio di intercalare in qualsiasi discorso la parola "modestamente". Quando parla questa parola la dice molte volte e in alcuni casi dà molto fastidio.

 

Per esempio mio marito dice: "Modestamente vado al gabinetto, modestamente mangio, oppure modestamente vado a letto e modestamente telefono".

 

A me tutti questi modestamente dànno molto fastidio, ma quello che proprio non sopporto è il fatto che mio marito dica questa parola anche nei momenti più intimi. Infatti, prima di incominciare il rapporto con me dice: "Modestamente ti distruggo".

 

Quale sistema si può adottare per far perdere a mio marito il vizio di dire sempre questo modestamente?

 

 

 

 

LETTERE DI PROTESTA

 

 

 

Orbetello

 

Io sotto scritto senza mestiere, senza scuola, senza genitori, senza parenti, senza casa, senza soldi e senza colio-ili, ho scritto al Capo dello Stato per avere un aiuto ma non ho avuto nessuna risposta.

 

Di più faccio presente che io non ho ne fatto la Prima Comunione ne la Prima Cresima sempre per lo stesso motivo.

 

Ora ho preso la decisione di farmi la Prima Comunione e la Cresima dal più grande sacrestano del mondo: il super campione di Rischiatutto Gianfranco Rolfi di Ron-cadelle.

 

Mi ci vuole un vestito, un paio di scarpe, i soldi per il viaggio eccetera.

 

Mi sono deciso a scrivere a lei caro direttore perché so che lei può fare più che un Cardinale.

 

Tanti saluti da un suo amiratore.

 

 

 

 

Milano

 

Mio marito è oculista e siccome è un fissato del suo lavoro ha voluto a tutti i costi imporre il nome di battesimo alla nostra primogenita e l'ha chiamata Diotria.

 

La bambina adesso ha tre anni e non può capire, ma quando sarà grande protesterà per questo suo nome così diverso dagli altri.

 

Anche al bambino, nato un anno fa, mio marito voleva dare un nome che richiamasse la sua professione e lo voleva chiamare Lentino, ma io questa volta mi sono opposta fermamente minacciando di andarmene e allora il bambino è stato battezzato con il nome di Prudenzio.

 

Vorrei che mi suggeriste qualche simpatico diminuitivo di Diotria. Io avevo pensato di chiamare la mia piccina Diotri. Può andar bene?

 

 

 

 

 

 

 

Udine

 

Vorrei meticolosamente sapere se i vasodilatatori possono anche dilatare le parti intime perché da quando li prendo mi si è allargato tutto.

 

Sono una donna di trentacinque anni sofferente di una forma di distonia neurovegetativa che mi provoca disturbi circolatori. Da tre anni prendo tutti i giorni dei vasodilatatori ma ho il sospetto che mi producano dei disturbi collaterali.

 

Infatti da quando prendo le pastiglie che mi ha ordinato il medico, la mia parte intima si è molto allargata tanto da far insospettire mio marito.

 

Infatti io sono sempre stata molto ristretta come una bambina e questo improvviso cambiamento mi ha creato dIelle difficoltà. Siccome mio marito ha la sua natura mollo piccola ha detto che quando stiamo assieme li sembra di essere caduto in una buca. Vorrei sapere se ci sono delle sostanze astringenti per ritornare normale o se devo smettere di prendere i vasodilatatori.

 

Infatto ogni giorno che passa mi si allarga sempre di più e se vado avanti così come me la ritrovo?

 

 

 

 

 

Roccaraso

 

Vorrei denunciare alla Società per la protezione degli animali quanto segue perché si tratta di una cosa vergognosa.

 

Un contadino che abita da queste parti, essendo sempre stato con il cervello un po' bislacco, si è messo in testa di far volare le galline e compie con questi poveri animali degli esperimenti atroci.

 

Con una pompa per gonfiare le ruote delle biciclette pompa aria nel sedere delle galline fino a farle diventare grosse come palloni e siccome le galline con l'aria non s'innalzano, allora adesso le gonfia con una bombola di idrogeno.

 

I poveri animali vengono trasportati in alto e il contadino mentre le galline volano, ride.

 

Un giorno ne ha gonfiate una ventina e il cielo era tutto pieno di galline.

 

Protesto vivamente contro tale atrocità ed invito le autorità competenti ad intervenire al più presto possibile.

 

Se le autorità non intervengono, intervengo io e pompo aria nel sedere di questo mascalzone sino al punto che si innalzi anche lui e scompaia nel cielo perché non è degno di vivere su questa terra.

 

 

 

 

 

 

Venezia

 

Amo molto una donna di trent'anni ma però tutte le volte che facio allamore con la lei o paura perché sono sicuro che mi schiaccia il pallaio. Infatti cuando io accelero e grido perché sono in arrivo lei stringe le gambe e trac le palle dentro e io oddio che dolore.

 

Allora smetto e mi rotolo e lei urla perché. O provato a non dire nula quando sono in arrivo ma lei trac stringe lostesso e io trac dentro. Ora i casi sono due o io la lascio oppure cuando facciamo allamore li lego le gambe allargate alla sponda del letto così cuando lei fa trac le palle sono in salvo. No?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Nazzaro dei Burgundi

 

Ci sarebbe per favore una spiegazione per il mio caso complicato e difficile che ora dico nei minimi particolari?

Circa un anno fa ho comprato una macchina straniera credendola migliore delle nostre e invece ho fatto un grande sbaglio.

Non sto a dire di quale casa si tratti per non avere altre grane, comunque è una macchina con le marce molto complicate che mi hanno detto che funzionano a filo. Io non so come funzionino queste marce ma so soltanto che è già la quarta volta che ad un semaforo parto all'indietro con il rischio di andare a sbattere contro qualche altra autovettura.

 

Inoltre mi avevano assicurato che era una macchina robusta e forte e invece mi sono accorto del contrario quando ho visto un incidente stradale nel quale erano coinvolte una macchina come la mia e una cinquecento. La cinquecento nell'urto aveva riportato solo qualche ammaccatura e quella come la mia invece era a pezzi.

 

Oltre a questi difetti la mia macchina ne ha molti altri e anche quando mi fermo a far benzina gli addetti ai distributori rimangono un po' meravigliati.

 

Infatti quando si accingono a pulire i vetri, siccome i tergicristalli di questo tipo di autovetture sono ad incastro, non appena vengono abbassati per passare sul vetro lo straccio, cadono a terra a pezzi, tanto che qualcuno si è anche preoccupato di averli rotti.

 

L'ultimo difetto che potrebbe anche essere piacevole è costituito dal fatto che in certi momenti all'interno della macchina sento della musica senza avere la radio.

 

Il meccanico mi ha detto che è la bobina che captita qualche onda quando sono vicino alle stazioni trasmittenti.

 

Così mi succede che mentre in macchina sono con qualcuno e sto parlando di cose serie, tutto ad un tratto parte la musica e così la persona si meraviglia e io devo spiegali che la macchina è fatta così e che ogni tanto trasmette musica per rallegrare l'ambiente.

 

Adesso ho scoperto un altro difetto: quando accellero fischia. Ma che cazzo di macchina è. Non si può far causa dia casa costruttrice?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Porto San Giorgio

 

Sono una madre di famiglia con due figlie di quindici e diciassette anni che mi danno molte preoccupazioni, ma la preoccupazione maggiore me la dà mio marito che da dieci anni non fa altro che cantare: "Vola colomba bianca vola, diglielo tu".

La canta quando si sveglia, quando va al gabinetto, quando ha finito di mangiare, quando fuma, quando fa qualche lavoretto in casa e a volte canta "vola colomba" anche quando è a letto.

Io non ce la faccio più e anche se voglio molto bene a mio marito qualche giorno faccio volare lui giù dalla finestra.

 

 

 

 

 

 

Mantova

 

Giorni fa ho letto un articolo su una rivista inglese in cui si dimostrava come le ostriche felici abbiano un gusto migliore delle ostriche tristi.

 

Spinto dal desiderio di saperne di più sull'influenza della felicità e della tristezza sulla qualità degli animali, sono andato alla ricerca di altri studi del genere ed ho trovato finalmente un articolo dove si dice che la fondazione dell'università Araneta di Manila è categorica nelI'affermare che i polli sereni e spensierati sono molto più saporiti da mangiare di quelli malinconici che si annoiano in fondo ad un triste pollaio.

 

Gli studiosi filippini sostengono che c'è un'unica soluzione per rendere felici i polli: la birra, considerata lo champagne dei gallinacei.

 

A questo punto arriva il mio dramma che devo rendere pubblico affinché altri pollai di allevatori non vengano danneggiati da simili suggerimenti.

 

Essendo io un allevatore di polli da oltre vent'anni ed avendo adottato le tecniche più moderne e rivoluzionarie, ho voluto provare anche quella della birra, ma il risultato è stato catastrofico.

 

L'esperimento l'ho fatto su cento galline dando loro a bere un fusto di birra al posto dell'acqua. Per circa un'ora è andato tutto liscio e i polli hanno bevuto avidamente tutta la birra, ma dopo un'ora è accaduto il finimondo.

 

Gli animali hanno incominciato a fare dei salti alti due metri e ad emettere degli strani versi che non avevo mai udito. Altri hanno incominciato a camminare all'indietro e altri ancora pedalavano a gambe all'aria come se corressero.

L'inferno nel pollaio è durato per circa tre ore e molti polli si sono rovinati il becco battendo contro i muri e le feritoie.

 

Perciò vorrei dire a quei signori studiosi dell'università di Manila che la birra se la mettano nel culo! Stronzi!

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Prego pubblicare con urgenza questo messaggio contro lo donne che credono di essere delle creature importanti ed intelligenti e invece sono soltanto delle stronze, puttane, illuse, presuntuose, incapaci di amare veramente, bugiarde, possessive, ossessive, rompicoglioni e pesanti.

 

L'uomo soffre veramente e muore d'infarto perché gli scoppia il cuore. La donna invece sempre piena di acciacchi continua a vivere ed a pensare soltanto alla sua pelle.

 

Infatti quando un marito muore, la donna che ha la lacrima facile piange per tre giorni ed al quarto incomincia già a pensare al suo trucco.

 

Non per nulla il mondo è pieno di vedove. Perciò cerchiamo di essere veramente uomini e una volta tanto, mandiamo a fare un culo tutte le donne tronze del inondo.

 

Viva la sincerità!

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Vorrei protestare contro un abuso compiuto da una pensione di una località di mare della quale non dico il nome per non incorrere in qualche querela.

 

La suddetta pensione ha sul davanti una grande scritta che dice: "Pensione Bellavista".

 

Ebbene, avendo io abitato con la famiglia in questa pensione, per quindici giorni nel mese d'agosto, vorrei far presente quanto segue: la finestra della mia camera dava su un cortile dove c'era una piccola officina meccanica. Il terrazzo della cameretta di mio figlio aveva davanti un muro e si vedeva appena un pezzetto di cielo e la sala da pranzo del ristorante aveva le finestre che davano su un vicolo a senso unico sempre pieno di macchine.

 

Della stessa cosa si lamentarono tutti gli altri clienti che avevano le finestre contro dei muri o che davano su cortili o su case. Chiesi al proprietario come mai avesse dato il nome "Bellavista" alla pensione che invece era in una posizione molto infelice e il proprietario, molto seriamente, mi rispose che "Bellavista" si chiamava la sua nonna ed aveva voluto ricordarla chiamando con lo stesso nome la pensione. Troppo comodo ingannare la gente così, caro direttore. Alla pensione Bellavista ci stia lei, la sua famiglia e la sua adorata nonna. Il sottoscritto non lo frega più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LETTERE DI INVENTORI

 

 

 

Posillipo

 

Un mio zio che vive in Arizona mi ha scritto che alcuni scienziati stanno compiendo degli importanti esperimenti suli corpo umano per trasformare la vecchiaia in giovinezza.

 

Mio zio mi ha detto che l'esperimento più importante è i quello che riguarda una macchina capace di trasformare e dividere le cellule in modo da avere più vite in una.

 

Mio zio mi ha detto che mettendo in questa macchina imi uomo sano di novanta anni ne vengono fuori tre da nrnt'anni ciascuno. Non sarebbe il caso di promuovere una sottoscrizione per sottoporre a novant'anni il nostro corpo a tale esperimento?

 

Voglio dirlo anche a mio zio che vive in Arizona.

 

 

 

 

 

Matera

 

Mi permetto di suggerire agli automobilisti un piccolo consiglio che dà dei risultati sorprendenti.

 

Viaggiare in estate con il caldo è molto faticoso, specialmente se uno con la macchina deve fare tanti chilometri come faccio io per il mio mestiere di rappresentante.

 

Allora che cosa ho sceverato? Una cosa che così su due piedi potrebbe sembrare assurda ma che invece fa provare attimi di refrigerio.

 

Tornando a casa o dovendo apparire freschi e scattanti a qualche appuntamento, fare nel seguente modo: Chiudere tutti i finestrini e i deflettori ed accendere il riscaldamento al massimo. Dopo pochi minuti sentirete un grande caldo che si aggiungerà a quello del sole, ma non fateci caso. Resistete sino a quando vi sarete abituati alla temperatura.

 

Il caldo vi farà sudare, procurandovi una specie di sauna salutare. Per questo motivo portatevi una camicia di ricambio. Quando siete a circa dieci chilometri dal luogo dove dovete arrivare, chiudete il riscaldamento e lasciate però i finestrini chiusi. Nello stesso tempo diminuite la velocità della macchina. Durante i dieci chilometri avrete una reazione eppoi il corpo tornerà alla temperatura quasi normale.

 

Un chilometro prima di arrivare cambiatevi la camicia e prima di scendere mettetevi la giacca.

 

Alla discesa della macchina proverete un sollievo irripetibile e, mentre tutti gli altri creperanno di caldo, voi proverete qualche brivido di freddo. Così rinfrancato sbrigherete tutti i vostri affari nella migliore maniera possibile.

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Mi accingo a presentare un piccolo apparecchietto molto utile per la dieta. L'apparecchietto da me inventato è come un orologio da polso che viene però applicato al gomito.

 

Che cosa fa il mio apparecchietto? Il mio apparecchietto     conta quante volte l'avambraccio si piega per portare il      cibo alla bocca. Praticamente conta le volte che una persona inghiotte cibo o beve dei liquidi.

 

Ho calcolato scrupolosamente che durante un pranzo normale, composto di un piatto di minestra, un secondo, la frutta e due bicchieri di vino, una persona piega il braccio destro o sinistro circa 320 volte.

 

Caricando la suoneria del mio apparecchietto sul numero di 320 si ha un segnale sonoro ogni volta che una persona ha consumato un pasto completo.

 

Se si desidera mangiare di meno basta mettere le lancette sul 200 o anche sul 150.

 

Con questo mio sistema si avrà una disciplina nel mangiare e nel bere e volendo anche nel fumare.

 

Infatti ho anche fatto il calcolo di quante volte si piega il gomito per fumare 20 sigarette. Raggiunge la cifra di 647 volte. Caricando la suoneria su questa cifra si può essere avvisati quando abbiamo già fumato un pacchetto di sigarette.

 

Il mio apparecchietto non è ingombrante e si applica come un orologio da polso però al gomito.

 

Il mio apparecchietto brevettato con il nome di " Mangiofumometro" si può costruire su scala industriale.

 

 

 

 

 

 

Venezia

 

Per ovviare all'inconveniente dei piccioni che specialmente in questa città rovinano con i loro escrementi davanzali di finestre, cornicioni e altre parti in marmo che ornano l'esterno delle case, ho studiato un sistema molto pratico ed efficace per svezzare i piccioni dal posarsi sui marmi.

 

Il sistema consiste in una pasta molto scivolosa da spalmare sulle parti che si intende difendere dagli animali. È una pasta trasparente che rende, fra l'altro, i marmi più brillanti e li preserva dagli agenti atmosferici.

 

I marmi così trattati non verranno più attaccati dai piccioni, perché essi, ogni volta che si poseranno sulle parti trattate, faranno dei grandi scivoloni e non riusciranno a tenersi in equilibrio.

 

Le prove della pasta io le ho compiute sulla mia terrazza e vi assicuro che è molto efficace perché ogni volta che un piccione si posava su di essa, compiva un grande scivolone e andava a sbattere con la testa nel muro. Dopo il secondo tentativo i piccioni cambiavano intenzione e volavano lontani.

 

Con la mia pasta si potrebbero spalmare anche i monumenti importanti che si intendono preservare dall'opera devastatrice dei piccioni e addirittura la facciata di chiese e palazzi.

 

L'applicazione dura circa una settimana.

 

 

 

 

 

Milano

 

Ispongo con questa mia una invenzione atta a risparmiare energia elettrica nelle case. Essa sfrutta il movimento spontaneo del nostro fisico ed è in grado di accumulare energia elettrica sufficiente ad accendere quattro o cinque lampade e a far funzionare anche un ferro da stiro.

 

L'apparecchiatura, che si compone di una dinamo per mio e di un accumulatore, deve essere montata sotto il letto in modo che possa sfruttare tutti i movimenti ondulatori dei materassi. La dinamo deve essere munita di una piccola leva collegata ad un ingranaggio che trasformi in movimento rotatorio le spinte che la rete del letto esercita sulla leva.

 

Con questa apparecchiatura, completamente silenziosa, ogni volta che sopra il letto avverrà un incontro d'amore, la dinamo si metterà in moto producendo energia sfruttabile all'istante oppure conservabile per mezzo dell'accomu-latore. Naturalmente la quantità di energia è direttamente proporzionale alla durata e alla frequenza dei rapporti d'amore.

 

Essendo molto anziani e volendo produrre con il mio metodo energia elettrica in casa l'apparecchiatura si può applicare ad una sedia a dondolo.

 

Volendo infine produrre energia di massa con la mia invenzione basterebbe collegare l'apparecchio di ogni casa con una grande centrale e si avrebbe senza sforzo ma, anzi con grande piacere, energia sufficiente per una grande città. L'altro grande pregio del mio metodo è il pensare di produrre energia elettrica con l'amore. Il solo pensiero rende il rapporto intimo più sublime e duraturo.

 

 

Foggia

 

Essendo un accanito fumatore di pipa mi sono trovato più volte in imbarazzo sotto la pioggia perché se non avevo l'ombrello non riuscivo a fumare in quanto le gocce d'acqua mi spegnevano il tabacco.

 

Allora mi sono messo a studiare ed ho disegnato un piccolo ombrellino da fissare alla parte finale del cannello della pipa in modo che possa riparare il fornello dalla pioggia. L'ombrellino viene fissato al cannello per mezzo di un morsetto e lo si può montare e smontare a piacimento.

 

Con questo accorgimento il fumatore di pipa può fumare anche sotto la pioggia torrenziale senza il pericolo dello spegnimento. L'ombrello per pipa da me ideato e costruito potrebbe essere riprodotto su scala industriale. Sono a disposizione di eventuali persone interessate alla mia invenzione.

 

 

 

 

 

 

Imola

 

Voglia gradire, egregio direttore, l'estratto di un mio brevetto relativo ad un minuscolo apparecchietto molto utile a tutti coloro che hanno difficoltà intestinali. L'appa-i occhietto, al quale ho voluto dare il nome esotico di Cacatoa", consiste in un ingranaggio manovrabile con una apposita manovella e collegato ad una canna di gomma con in cima un beccuccio uguale a quelli usati per i clisteri. Anche la canna di gomma potrebbe essere una canna da clisteri. Il funzionamento del mio appareccnio è elementare. Si applica il beccuccio all'interno dell'ano, avendo l'accortezza di ungerlo con una goccia di olio d'oliva. Stando in piedi con le gambe leggermente divaricate, azionare la manovella in modo da provocare delle vibrazioni che attraverso il tubo di gomma vengono strasmesse all'intestino. Si avvertirà subito un certo stimolo che aumenterà mano a mano che farete girare la manovella. Le vibrazioni infatti hanno il compito di svegliare le pareti pigre dell'intestino ed eccitare la peristalsi in modo naturale e non artificialmente come accade con i lassativi.

 

Il "Cacatoa" può essere azionato lentamente oppure velocemente a seconda dell'effetto che si vuole raggiungere.

 

Nei casi normali l'effetto lo si raggiunge dopo un quarto d'ora di applicazione, ma girando molto in fretta l'evacuazione può verificarsi anche dopo due o tre minuti.

 

Il "Cacatoa" oltre ad essere di estrema comodità, lo si può anche trasportare durante i viaggi staccando il tubo di gomma dall'ingranaggio.

 

Il "Cacatoa" è stato da me già spedito al Ministero della Sanità e sono in attesa della regolare approvazione.

Non appena avrò tutti i documenti richiesti, mi farò premura di inviarle un modello di "Cacatoa" con relativi dépliants esplicativi.

 

Sentitamente la ringrazio e le porgo i miei più sinceri omaggi.

 

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Illustro qui un sistema per risolvere il problema dei cani e dei gatti che vivono negli appartamenti e che a i ausa della scarsità di moto, si ammalano quasi sempre di malattie epatiche ed intestinali. Questi animali, nati per muoversi e correre, sono obbligati invece a condurre una vita sedentaria che presto li indebolisce e li fa invecchiare prima del tempo.

 

Il mio sistema è semplice, divertente ed efficace. L'ho già sperimentato sul mio cane che ne ha tratto grandi benefici.

 

Si tratta di una gabbia che possa contenere comodamente anche un cane lupo, sotto la quale va applicato un sistema di rulli che fa scorrere un nastro sotti i piedi dell'animale, obbligandolo a camminare per non battere il muso o la coda nelle pareti della gabbia. Praticamente scorre il pavimento della gabbia medesima in modo che sia impossibile per l'animale stare fermo.

 

La velocità può essere regolata a seconda che si voglia far passeggiare lentamente il cane o il gatto, oppure lo si voglia far correre velocemente come per un inseguimento.

 

La gabbia, montata su quattro piccoli piedistalli, è molto elegante e la si può tenere anche in soggiorno in modo che tutti possano godere dello spettacolo. La durata della passeggiata dell'animale dipende dalla resistenza del medesimo che ad un certo punto incomincierà ad abbaiare e a lamentarsi. Tolti dalla gabbia, gli animali debbono essere nutriti e accarezzati a lungo in modo che si rendano conto di far qualcosa di importante.

 

 

 

 

 

 

Pisa

 

Da molti anni mi occupo della coltivazione della verdura e della frutta con metodo scientifico e altamente i-gienico.

 

Oltre ad aver ottenuto degli incroci stupefacenti tra le diverse piante di verdura, sono riuscito anche in importanti esperimenti nella maturazione della frutta.

 

Data la mia grande esperienza, vorrei suggerire alla vostra rubrica che si occupa dell'alimentazione, i risultati di alcune mie ricerche in campo dietetico.

 

Generalmente tutta l'umanità mangia la verdura e la frutta dopo molte ore e a volte anche dopo giorni dal momento in cui verdura e frutta sono state colte. È uno sbaglio incommensurabile perché i prodotti della natura, una volta staccati dalla pianta o dalla terra, non posseggono più quelle sostanze vitali altamente benefiche per l'organismo.

 

Io e tutta la mia famiglia da molti anni mangiamo la verdura e la frutta direttamente sugli alberi e nell'orto avendo cura di non rovinare le piante. Dopo aver mangiato a tavola la minestra e la carne, andiamo tutti nell'orto con le bottiglie di aceto e di olio e un po' di sale per condire di volta in volta la verdura che intendiamo mangiare. Una pianta di insalata, mangiata sul terreno, vale come cento piante mangiate dopo che sono state colte.

 

La stessa cosa vale per la frutta che mangiamo sui rami avendo cura di non staccarla.

 

Questo tipo di alimentazione in presa diretta con la natura fornisce all'organismo vitamine e sali minerali in quantità tale da compiere veri e propri miracoli.

 

I miei figli, infatti, sono oggetto di continue attenzioni da parte di genitori, insegnanti e amici per il loro aspetto I roseo e vigoroso e per il loro comportamento energico escattante.

Per informazioni rivolgersi a Piro Micchi, tenuta "La vcrza", Migliarino, Pisa.

 

 

 

 

 

 

Cortina d'Ampezzo

 

Espongo qui con dovizia di particolari un metodo unico nel suo genere che consente alle aziende del turismo montane di ottenere la neve a colori.

 

Si tratta di una cortina fumogena colorata da far salire nell'aria prima che scenda la neve in modo che la stessa venga impregnata e cada a colori.

 

Con il mio metodo si possono ottenere nevicate azzurre, rosse, verdi, amaranto e perfino gialle.

 

La nevicata colorata creerà un certo scompiglio fra i villeggianti che però ben presto apprezzeranno la straordinaria trovata.

 

L'azienda del turismo dovrà, di volta in volta, attaccare dei manifesti con scritto: "Oggi nevicherà giallo, domani azzurro e domenica rosso".

 

I bambini si divertiranno un mondo e i grandi rimarranno estasiati. La neve tinta con il mio metodo a cortina fumogena non macchia ed è altamente igienica.

 

Accendendo più cortine fumogene a colori diversi si può ottenere una splendida nevicata in technicolor.

 

 

 

 

 

 

Arezzo

 

Con i semplici pedali di una bicicletta sportiva ho inventato un apparecchio di estrema utilità per l'amore coniugale che con il passar del tempo si raffredda gradatamente.

 

I pedali debbono essere fissati in fondo al letto per mezzo di due morzetti ed essere messi in maniera tale da arrivarci comodamente con i piedi.

 

Assumendo la posizione del rapporto sessuale, l'uomo deve infilare i piedi nei pedali e incominciare a pedalare come se fosse in bicicletta.

 

La donna, da questo movimento inconsueto, ne trarrà un grande godimento e anche l'uomo, alternando a pedalale veloci, movimenti lenti ed armonici, proverà nuove sensazioni.

 

I pedali debbono essere muniti di cinghie fermapiede come quelli dei corridori.

 

 

 

 

 

 

 

 

Montignoso (Massa)

 

Sicomme che cuando io passai ala comunione prima non ebbi neanca le scarpe alora ora che cè pasata la mia bambina lei aveva le scarpe tutte perbenino e il vetitino bianco e tute le cosette a posto come una signora.

 

Sicomme poi io sono un elettricista di luci alora ò costruitto un aureola come cuelle che anno i santi e lo mesa sula testa dela mia bambina il giorno della comunione.

 

Si trata di un cerchietino di vetro che si illumina se si pigia un botoncino che viene nascosto nel vestitino e che non si vede ma va pigiato al punto giusto.

 

Così cuando la mia bambina à preso in bocca lostia à pigiato il botoncino e trac si è acceso il cerchietto.

 

Tutti cuelli che erano lì si sono meravigliati e il prete à deto oè.

 

Io sono stato molto contento perché la mia bambina con il cerchieto iluminato era la più bela di tute.

 

 

 

Piacenza

 

Suggerisco un metodo sicuro per ringiovanire e per ii avere la pelle liscia e fresca come quando uno ha ven-l'anni.

 

Il sistema è simile a quelle delle giacchette che per ii metter le a nuovo vengono rivoltate.

 

Infatti, quando uno ha raggiunto l'età dei settant'anni c cl è vecchio e grinzoso dovrebbe andare da un chirurgo e 1 arsi rovesciare la pelle. Non è un metodo intelligente?

 

 

 

 

 

 

LETTERE DI FANTASIOSI

 

Caltanissetta

 

Da un po' di tempo a questa parte sogno spesso di essere diventato impotente e quando mi sveglio provo una grande gioia nel constatare che non è vero.

 

Nel sogno assieme a me c'è sempre una donna bellissima che mi accarezza e mi dice di stare calmo, ma io non riesco a combinare nulla perché sono impotente. Allora nel sogno mi arrabbio e dico alla donna che non mi è mai accaduto e lei, dopo un po' che è con me, si riveste e se ne va.

 

A questo punto mi sveglio e tremo tutto per la rabbia.

 

Vorrei sapere che significato può avere questo sogno per un uomo di 78 anni che non ha mai avuto nessuna malattia?

 

 

 

 

 

Milano

 

Con mia grande sorpresa e preoccupazione, ho scoperto qualche giorno fa di essere morto.

 

Ho appreso la triste notizia andando dal mio medico della mutua per farmi prescrivere una medicina.

 

Il dottore mi ha, infatti, mostrato la tabella con i nomi dei mutuati ed ho visto chiaramente che il mio nome era depennato e c'era scritto a fianco "deceduto".

 

Ho provato un grande dolore ed ho capito la verità che per un anno, da quando sono malato, tutti mi hanno nascosto.

 

Sono già morto e nessuno me l'ha detto e così continuo ad essere vivo senza sapere di essere morto.

 

Non si fa così con i morti.

 

 

 

 

 

 

Pisa

 

In qualità di becchino di uno dei cimiteri comunali della città mi rivolgo alla vostra attenzione affinché diffondiate il seguente comunicato:

 

Ogni sera nel cimitero da me curato, prima della chiusura si presenta un uomo di circa sessant'anni vestito di nero che si rivolge al sottoscritto pronunciando ad alta voce le seguenti parole: "Che cosa aspetti a sotterrarmi, non vedi che sono morto?" Al mio rifiuto l'uomo vestito di nero si arrabbia e ogni sera mi dà uno schiaffo.

 

Che cosa debbo fare, lo sotterro oppure aspetto? Datemi una risposta.

 

 

 

 

 

 

Vinci

 

Al mie paese ci è un uomo che una volta per setimana si rieca nel cimiterio e parla con le tombe.

 

Si ferma davanti ala tomba sula cuale sta scrito un nome e incomincia a dialogare con diefunto. Se la persona morta in vita liè stata sinpatica alora recita pioesie e bacia la piastra e canta cansoni per lui.

 

Se invece la persona morta in vita li fece cualcosa di male alora dicce porolacce e piscia e caca sula piastra.

 

Aviso le autorità che vadino a vedere il sabbato alle cinque nel cimitero perché è uno scandalo.

 

 

 

 

 

 

 

brìndisi

 

Conosco una persona che si è fatto costruire la tomba e sulla lapide ha fatto scrivere una epigrafe come se lui fosse già morto. Ogni giorno questo signore, che è un pensionato di 69 anni, si reca al cimitero con un mazzo di fiori e recita preghiere sulla sua tomba. Da quando ha la tomba non parla più con nessuno e anche in casa sta sempre appartato e taciturno.

 

Sulla lapide ha fatto scrivere la seguente epigrafe: "Qui giace Pietro B., morto prima del tempo perché stanco di vivere in un mondo malato e avvelenato. In vita il nubi-luomo cercò con ogni mezzo di dire la verità, ma nessuno l'ascoltò e così un giorno decise di andarsene in silenzio senza dare fastidio a nessuno". Ho saputo che Pietro B. ha già pagato il funerale, il vestito scuro e la bara e che ogni tanto fa celebrare delle messe per commemorare se stesso.

 

Qualche tempo fa, incontrandolo per strada, l'ho salutato e lui molto seccato mi ha risposto che i morti non parlano e che se desideravo qualcosa da lui andassi al cimitero perché lui abita lì. Che cosa si potrebbe fare per questa persona che, fra l'altro discende da una buona famiglia e lui stesso è Cavaliere della Repubblica?

 

 

 

 

 

 

Posillipo

 

Sono il famoso mago di Posillipo esperto internazionale nella trasmissione di onde ad urto senza fili.

 

Prenda nota di quanto le dirò: "Ho giurato sulla tomba di mia madre che domenica, 17 agosto, alle ore 19 quarantacinque primi e 12 secondi distruggerò il mondo.

 

Data l'importanza dell'avvenimento penso che un servizio nel Telegiornale sarebbe di grande interesse.

 

L'avvenimento avrà luogo anche con il brutto tempo. Grazie! "

 

 

 

 

Urbino

 

Sono un pensionato di ottantadue anni e sono decorato al valor militare della grande guerra quindici-diciotto; ho combattuto eroicamente sul Piave e tutta la stampa internazionale del mondo parlò di me in occasione dell'avanzata che portò l'esercito italiano alla vittoria.

 

Allora eravamo veramente dei combattenti e ci scontravamo spesso corpo a corpo nell'assalto alla baionetta dove io ero uno specialista insuperabile.

 

A quel tempo ero alto e forte con una preparazione atletica che tutti mi invidiavano.

 

Riuscivo a sollevare pesi di 250 chili e reggevo sul petto cinque soldati in piedi. Nella compagnia ero chiamato il gigante di Urbino.

 

Per essere brevi e per non dilungarmi troppo sul mio eroismo, voglio raccontarvi un episodio che dice da solo della mia forma e del mio coraggio.

 

Durante un gigantesco assalto alla baionetta sulle sponde del Piave, mi ricordo che c'era la nebbia e si faceva fatica ad andare avanti perché non si distingueva bene il nemico.

 

Io però riuscivo ugualmente a centrare i nemici che avanzavano e, dopo tre ore di una marcia estenuante, ebbi finalmente il tempo di asciugarmi il sudore e solo allora mi accorsi della mia grande impresa: sulla baionetta avevo tre soldati austriaci infilzati e non me n'ero accorto. Questo era eroismo caro dottore, non quello dei soldati di oggi che fanno la guerra stando nella loro camera.

 

Ma il mondo è cambiato e bisogna aver pazienza. Grazie dell'ospitalità.

 

 

 

 

 

Milano

 

 

Esimio dottore, mentre le scrivo, sono attorniato da fiori bellissimi ed il canto melodioso di tanti uccelli mi allieta l'animo.

 

Non mi trovo in un luogo ameno ma nella mia abitazione in via Ripamonti. Dal carrello a tre piani le canarine da marciapiede covano con amore, allietate dalle canzoni d'amore dei loro compagni. Guardando i gerani in fiore penso al suo inventore che qualche milione di anni fa inventò anche le telecamere senza operatore, per l'uomo e per tutti gli esseri viventi: l'occhio!

 

Durante la trascorsa settimana di ferie interamente dedicata a seminare cicoria nei viali e giardini, dove pare cresca solo erba di plastica anemica, ho tolto la capsula alle mie due telecamere ed ho lasciato libertà completa di girare senza regia alcuna.

 

 

Mentre passo davanti al macellaio, questi mi chiama dicendomi: Come mai signor De Mario è in giro a quest'ora?

 

Io molto seriamente: Ieri ho comprato una scatola di formaggini e vi ho trovato dentro una settimana di ferie. Qualcuno ride, altri no e all'uscita del negozio mi attende una signora che prima aveva acquistato un etto di cervella e quasi sussurrando mi chiede dove avessi acquistato quei formaggini.

 

Pensando al mio lattaio in cattive condizioni economiche, dissi una bugia e raccontai alla signora che i formaggini li avevo acquistati da lui. Seppi poi che in breve tempo il lattaio aveva esaurito tutte le scatole di formaggini.

Milano

Esimio dottore, questa sera sono ebro di felicità, perché finalmente anche i mattoni delle mura spagnole che cintavano la vecchia Milano non sono più tristi.

 

Infatti da qualche tempo, oltre che donare il sangue, concedo un sorriso ai mattoni tristi, così mi ricordo i tempi che da ragazzo seguivo il lavoro dei muratori e nell'ora dei pasti mettevo, non visto, qualche mattone. Ebbene, quelli erano mattoni vivi, palpitanti. Ed io, prima che li coprissero con l'intonaco, andavo a salutarli, li riconoscevo e loro ne erano felici.

 

Dopo tanti anni il ricordo di loro mi è ritornato come luce abbagliante ed io allora sono corso lungo i vecchi bastioni a lanire la loro tristezza.

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Esimio amico, un giorno andai al lavoro mostrando un mio biglietto da visita che decantava le mie qualità di cassiere elettronico, specialista nella costruzione di casse da morto con respiratore brevettato eccetera eccetera.

 

E dicevo ai miei compagni che ridevano divertiti: "Non scherzo. Voi forse le scarpe le fate acquistare dal cognato o dalla moglie? Ed allora perché non acquistate una cassa da morto, così potrete oltre alla qualità del legno e del disegno avere anche uno sconto ed avere fatto una scelta giusta senza lasciare ad altri un compito tanto strettamente personale".

 

 

 

 

 

Torino

 

Vorrei raccontarvi la storia del mio gatto perché è un gatto diverso dagli altri in quanto parla, ride e piange come un bambino.

 

È un gatto trovatello che raccolsi una notte tutto bagnato nella strada e che vive assieme a me da quasi tre anni.

 

Siccome io sono una donna sola, questo gatto mi fa una grande compagnia e se non l'avessi la mia vita sarebbe molto triste. Al mattino il gatto mi dice buongiorno e la sera buonanotte, poi durante il giorno ride quando io sono triste e così la tristezza mi passa e mi metto a ridere anch'io.

 

Prima di andare a letto io ed il mio gatto diciamo le preghiere ed anche a lui ho comperato una coroncina del rosario che porta al collo come un bambino.

 

Di notte, a volte, quando è nel suo lettino, il gatto piange e il suo pianto è come quello di un bambino. Allora mi alzo a fare una carezza al gatto e lui allora apre gli occhi e, quando mi vede, smette di piangere.

 

A volte, quando ho il mio gatto tra le braccia, mi sembra di stringere un bambino e allora sono tanto felice e trovo il coraggio di andare avanti.

 

 

 

 

 

Roma

 

Credo con fermezza di essere un parapsicolicotico dotalo di chiaroveggenza acuta, dotato di facoltà interselettive e di percezione a distanza.

 

Infatti mi è accaduta una cosa che dimostra le mie qualità altamente telepatiche e telepsicoradioestetiche.

 

Ieri dalla mia casa in montagna ho telefonato alla mia casa in città e inavvertitamente ho chiesto se c'era Giorgio Stringhelli che sarei io.

 

Ebbene, con mia grande meraviglia, dall'altra parte del filo ha risposto Giorgio Stringhelli in persona.

 

Non sono forse dotato di percezioni sovrannaturali opini re all'altra parte del telefono ero veramente io che nel frattempo ero ritornato in città? È un mistero.

 

 

 

 

Firenze

 

Sono uno studioso di Pinocchio o come si dice più comunemente, un pinocchiologo. Da anni eseguo degli accertamenti per stabilire con esattezza di quale legno era fatto il celebre burattino.

 

Secondo i più illustri pinocchiologi italiani e stranieri, Geppetto usò per costruire Pinocchio del legno di ciliegio e secondo altri invece il buon falegname ricavò la creatura da un tronco di olivo.

 

Mi sono permesso di compiere esperimenti sui due legni menzionati, ma ho provato una grande delusione nel constatare che tanto l'uno che l'altro sono impossibili da scolpire con sottigliezza ed ambedue non reggono al tempo perché si screpolano.

 

Ho compiuto esperimenti anche con il fico ed il noce, ma anche con questi due ultimi legni ho provato grande amarezza.

 

Sarei immensamente felice se qualcuno, più esperto di me in questo campo, mi suggerisse il tipo di legno usato per scolpire il celebre Pinocchio ed anche se Geppetto usò la colla o i chiodi per le braccia e le gambe. Rispettosamente ossequiente un fervente pinocchiologo.

 

San Giovanni Rotondo

 

Con la preghiera urgente che questa lettera venga pubblicata e divulgata a tutta l'umanità credente. La sottoscritta Maria Generini di fu Mansueto ogni notte si incontra con la Santissima Santa Rita da Cascia e con lei parla e soffre per tutti i peccati del mondo. Io e la santissima Rita ci troviamo sotto un ponticello della ferrovia e lì la Santa mi prende a schiaffi ogni sera affinché mi purifichi e possa conferire con lei avendo l'anima pulita. Certe sere in cui la Santa è molto nervosa prendo anche dei pugni in faccia ma ormai non sento più male perché la mia fede mi fa superare ogni dolore.

 

La Santa poi mi parla di molte cose e mi suggerisce tutto quello che debbo trasmettere all'umanità.

 

Ultimamente la Santissima Rita si è presentata all'appuntamento con un mantello nero e un cappello alla marinara e senza dirmi parola mi ha preso a calci. Poi con il volto sorridente mi ha pregato di fare avere alla stampa il seguente messaggio: "Egregi signori della terra che non credete più alla forza divina che regna nei cieli, un bel giorno, se continuate di questo passo, scenderemo sulla terra e vi prenderemo tutti a calci come io faccio già con la qui presente Maria Generini di fu Mansueto". Finito il messaggio la Santa mi ha dato un altro calcio ed è sparita.

 

Prego fermamente di pubblicare questa lettera affinché la Santa si renda conto che obbedisco ai suoi desideri. Altrimenti ogni volta che mi reco all'incontro prendo dei calci e dei pugni e mio marito vuol sapere chi è stato. Con ossequio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bussano del Grappa

 

Scrivo la presente per mettere al corrente tutte le autorità civili, religiose e militari per metterle al corrente di un atto che sono costretto a compiere per ragioni di sicurezza personale e di prestigio.

 

Il sottoscritto Giuseppe Meringhelli di anni 63, uomo retto e benvoluto da tutti, è stato più di una volta offeso e trattato male dalla Madonna del Rosario che si trova in una marginetta nel tratto di strada che da Sandrigo va alla strada provinciale.

 

Il sottoscritto, di sabato sera, verso le ore 23, mentre rincasa dopo aver passato qualche ora in compagnia degli amici a giocare a carte ed a bere qualche bicchiere di vino, quando si trova davanti alla Madonna del Rosario, viene dalla stessa insultato con brutte parole e gesti sconci.

 

Più di una volta, la detta immagine della Madonna ha scaraventato addosso al sottoscritto anche i vasi di acqua portafiori ed i candelieri. Nella serata di sabato scorso la Madonna del Rosario ha tirato addosso al sottoscritto anche il Bambin Gesù di marmo che tiene in braccio, provocando allo scrivente la contusione della spalla destra.

 

A questo punto mi è doveroso avvisare le autorità che sabato sera nel passare davanti alla Madonna del Rosario, se la stessa si attenta ancora ad offendermi ed a scagliarmi addosso qualche cosa, il sottoscritto con un bastone, che per l'occasione porterà con sé, spaccherà la mariginetta con la Madonna del Rosario, il Bambin Gesù, i vasi dei fiori e tutto il resto.

 

In fede, Giuseppe Meringhelli.

 

 

 

 

 

 

Sondrio

 

Sono un contadino valtellinese propietario di un albero molto strano che mi hanno spedito degli amici dall'Africa equatoriale. Io l'ho piantato ma mi sono pentito perché questo albero mi preoccupa per il suo comportamento.

 

Ogni volta che mi avvicino, i suoi rami che sono come quelli dei salici piangenti mi si attorcigliano alla vita e mi tengono imprigionato per parecchi minuti.

 

Mi hanno detto che sono alberi che fanno così per difendersi dagli animali che vanno a mangiare le loro foglie. Ma io non sono mica un animale. Eppoi l'altra sera per sbaglio mi sono fermato a fare la pipì sul suo tronco e i rami hanno cominciato a frustarmi e se non ero svelto ad allontanarmi mi staccavano tutto.

 

Mi dispiace per i miei amici africani ma io di un albero così non so proprio di che farmene. Se qualche studioso lo vuole, venga a prenderselo. Sondrio - Cascina Bellom.

 

 

 

 

 

 

Napoli

 

Mio marito è un artista, ma a volte fa cose un po' troppo strane perché ha ancora i postumi di una malattia nervosa per la quale ha dovuto essere ricoverato anche in clinica.

 

In questo periodo, per esempio, si è messo in testa di insegnare a scrivere ai canarini e passa intere giornate in una grande gabbia che abbiamo nel giardino.

 

Con un pennello inzuppato nell'inchiostro, bagna il becco degli uccelli eppoi li costringe con un bastone a posare il becco su un foglio di carta incollata sopra un leggìo.

 

Con qualche canarino riesce ad ottenere dei risultati ma il compito che si è prefisso è abbastanza difficile e allora mio marito si arrabbia e incomincia a dare bastonate. In quattro giorni ha già ammazzato quindici canarini e una tortora.

 

Adesso il professore che l'ha in cura ha dato delle nuove pastiglie a mio marito e il suo sistema nervoso si è un po' calmato.

 

Ora non entra più nella gabbia dei canarini però guarda con troppa insistenza le galline. Vi ho già scritto una volta, ma non mi avete risposto. Vi sarei grata se poteste darmi un vostro parere.

 

 

 

 

 

 

Forte dei Marmi

 

Come fotografo ho modo di conoscere molta gente e di sapere molti fatti anche intimi.

 

Tempo fa venne da me una signora di circa settant'anni perché voleva che fotografassi il suo bambino di pochi anni perché voleva farne delle cartoline da mandare ai conoscenti.

 

Credendo di fotografare un suo nipotino, mi recai dalla signora e rimasi allibito perché il bambino era di gesso ed era poggiato su una sedia a dondolo.

 

Quando la signora si accorse del mio imbarazzo mi fece segno di far piano perché il bambino dormiva e mi invitò nella stanza accanto. Mi raccontò che il bambino era molto vivace e che passeggiava tutto il giorno per la casa riempiendo le stanze di grida di gioia. Mi disse che il bambino aveva appena tre anni ma era già intelligente e sensibile come uno grande.

 

Fotografai la piccola scultura di gesso in diverse pose e potei osservare che era un Gesù Bambino di quelli che mettono nei presepi. Quando ebbi finito di far le foto, la signora prese in braccio il bambino e dopo averlo baciato più volte incominciò a parlare con lui.

 

Mi raccontò ancora che quella creatura era tutta la sua felicità e la sua compagnia e che voleva farlo conoscere a lutti perché era un bambino meraviglioso.

 

Non si potrebbe fare un servizio per televisione su questa signora che parla con il bambino di gesso?

 

Se la cosa è possibile, telefonate direttamente a me così io   avviso la signora. Comunque l'ora migliore per girare il        servizio è nel pomeriggio, verso le diciassette perché prima il bambino dorme.

 

 

 

 

LETTERE DI POETI

 

Napoli

 

Stamani ho visto una cosa che mi ha fatto piangere. I )avanti alla chiesa hanno arrestato un giovane di 25 anni mentre assisteva ai funerali della moglie morta a 17 anni.

 

L'hanno arrestato perché, essendo povero e non avendo la possibilità di poter pagare il funerale, aveva rubato per tiare una sepoltura alla moglie e per coprire la sua bara di fiori.

 

Quando me l'hanno detto mi sono coperto il viso e ho pianto. Sono anch'io povero e avrei voluto donare le mie lacrime a quella sposa bambina.

 

 

 

 

 

 

Mantova

 

Sentite come è bella questa storia accaduta nella mia città e che tutti raccontano perché tocca il cuore.

 

Un giorno trovarono sulla riva del lago di Mantova un pacco sigillato con dentro un'urna cineraria sul coperchio della quale c'era un nome: "V.R. nato a Mantova nel 1925 e morto in una lontana cittadina del Texas".

 

Nel pacco c'era anche una lettera della madre del defunto la quale raccontava che il figlio, dopo morto, desiderava tornare nel suo bel lago di Mantova e siccome lei non aveva abbastanza soldi per spedire il pacco sino in Italia e tanto meno per portarvelo, aveva deciso di gettarlo in mare. Quella madre nella lettera diceva anche che se qualcuno avesse trovato il pacco era pregato di esaudire il desiderio del figlio perché altrimenti la sua anima non avrebbe trovato più pace.

 

Nessuno ha mai saputo come abbia fatto il pacco a giungere dal lontano Texas sino nel lago di Mantova, ma la verità è che il desiderio di quella madre si è avverato.

 

Ho voluto raccontarvi questa storia perché in questo nostro mondo di cattiverie e di menefreghismo, un fatto così dà ancora un po' di speranza. Chiedo scusa e grazie per l'ospitalità.

 

 

 

 

 

 

Pietrasanta (Lucca)

 

Le unisco a questa lettera alcune composizioni da me scritte in particolari momenti di estasi e che sono la risultanza di comunicazioni provenienti da popolazioni scomparse migliaia di anni fa.

 

Infatti per scrivere queste poesie io devo poggiare l'orecchio sulla terra o su alcune rocce ed aspettare il messaggio che arrivi dal mondo dei morti.

 

Le poesie che qui allego le ho captate tutte poggiando l'orecchio sulla terra di Volterra dove vissero gli Etruschi, ma ce ne sono alcune che ho scritto ascoltando le rocce dell'isola Palmaria a Portovenere.

 

Mentre capto questi messaggi tremo tutto e mi viene un grande freddo eppoi perdo i sensi. Quando mi sveglio mi ricordo tutto perfettamente e scrivo quello che mi è stato dettato da popoli lontani che certamente hanno il desiderio di dire qualcosa.

 

Alcune parole sono state da me leggermente italianizzate al fine di rendete più comprensibile il contenuto della poesia.

 

Per qualsiasi chiarimento sono a sua completa disposizione.

 

dialogo captato sulle rocce dell'isola palma-ria il 13 luglio 1973 alle ore 18,22.

 

Il dialogo è fra di me e un uomo morto tremila anni fa.

 

sottoscritto: Parla più forte perché la tua voce mi arriva appena.

 

uomo sconosciuto: Zil zammusa piterco del tromiconco banzirito nel cuvitopi palerco.

sottoscritto: Da quale popolo provieni?

 

uomo sconosciuto: Rapesi piritesi Kunzeminzio fraresi

 

sulpare imbavesi.

 

sottoscritto: Da dove parli?

 

uomo sconosciuto: Od inghiri piromechi!

 

sottoscritto: Come ti chiami?

 

uomo sconosciuto: Krumisamo.

 

sottoscritto: Da quanti anni sei morto?

 

uomo sconosciuto: Tremicone sul capotipavo.

 

Il dialogo continua ancora su altri particolari ma ho preferito pubblicare solo la parte più significativa.

 

 

 

 

 

Legnano

 

Da ben 20 giorni penso a come devo fare per scriverle, ed ora ho preso coraggio e mi sono messa.

 

Questa estate non avendo la possibilità per andare al mare, io, mio marito e le mie due bambine siamo andate al mio paese natale che si trova in provincia di Cremona per passarvi i sospirati 15 giorni di ferie, e le posso dire c he mai ho passato ferie così belle senza spendere denaro.

 

Tutto il merito va a "Batteria" così lo chiamano ed è un poveruomo che con una batteria fa divertire tutto il paese ed anche i paesi vicini.

 

Quest'uomo ha imparato a suonare dal papà del maestro Cramer che allora lo chiamavano il "Gallo", ora non sò.

 

Dunque le dicevo che mai ho passato ferie così belle, perché con "Batteria" ballavamo nei grandi cortili delle case sino alle due di notte valzer, tanghi e mazzurche che veramente non credevo più di sentire, la gente cordialissima offriva da bere a tutti, e così dai più vecchi, ai più giovani, fino ai bambini era tutta un'allegria collettiva, e tutto per merito di un piccolo uomo che passa tutto il giorno nelle stalle a custodire le mucche (perché fa il bergamino) e di sera invece di andare a riposarsi suona. Io l'ho sentito, ho ballato tanto eppoi sono andata a farle i complimenti, e le ho promesso di scrivervi dicendole che il direttore di "Cronache Italiane" se lo sentiva l'avrebbe messo in televisione. Quest'uomo si è messo a piangere dicendo che non sarebbe stato possibile però è stato contento ugualmente che dei milanesi si sono interessati a lui. Ed io caro Direttore le ho scritto per questo, la prego di non cestinare la mia lettera, faccia il possibile per poter intervistare Batteria, sarebbe il più bel sogno della sua vita già tanto provata dal dolore (ha una moglie che vive separato perché lei lo tradisce continuamente ed ha un figlio con la gola di lupo o labbro leporino) e se questo suo sogno si avverasse, passerebbe il resto della sua vita felice perché capirebbe così che anche lui qualc'osa, le ripeto che vale la pena di sentirlo. Sentitamente la ringrazio e spero tanto che lei si interessi a questo caso.

 

 

 

 

 

 

Roma

 

Allego qui una poesia che ho dedicato a mio figlio per-i hé così impari a comportarsi bene nella vita.

 

Tutte le madri che hanno figli come il mio dovrebbero pubblicare una poesia come questa sul giornale. Ecco la

 

poesia:

 

"Mio figlio è carino ed

ha un bel bocchino

peccato però che questo

bambino gli piaccia il

birillo nel dolce culino.

Si trucca e canticchia

con fare gentile ma

intanto lo prende

facciamo per dire. Si

muove flessuoso di

giorno e di sera con

l'occhio cerchiato di pia

capinera. È bello e

gentile mi vuole un

gran bene ma porca

miseria gli piace più

il pene"

 

 

 

 

 

 

 

Treviglio

 

Voglio raccontarvi a tre anni di distanza, da quando sono uscito dall'ospedale psichiatrico perché dicono che sono matto, la storia di un bambino che nella notte di Natale del 1973, svegliatosi verso la mezzanotte, aperse l'uscio di casa senza che i genitori lo sentissero ed a piedi scalzi e con il pigiamino, incominciò a camminare sui tetti delle case del mio paese.

 

Il piccolo bambino camminò a lungo sino a quando non fa scorto da un metronotte.

 

Alle domande dell'uomo, il bambino non seppe rispondere e così fu accompagnato alla caserma dei carabinieri.

 

Fu subito diramata la notizia e tutti i parroci dei comuni vicini furono invitati a parlare del bambino durante la messa.

 

Alla messa di mezzogiorno del giorno di Natale, tutti i parroci diedero la notizia, ma nessuno si presentò a ritirare il bambino. Come è stupida la gente oggi! Nessuno si accorse che quel bambino che camminava sui tetti la notte di Natale era Gesù.

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Esimio amico, da qualche giorno sono molto triste a causa di un merlo che ha deciso di vivere con me giorno c notte.

 

Infatti la ditta dove lavoro non vuole che io faccia sentire il canto del merlo agli operai e così mi vogliono licenziare.

 

Inoltre avevo chiesto di dipingere le volte dell'officina con delle rondini in un cielo blu e quelli hanno riso e hanno dipinto le vetrate delle finestre di grigio, così non soltanto non entra il sole, ma sembra che ci sia sempre il temporale. Per questo motivo infatti tre operai sono all'ospedale con i reumatismi.

 

Adesso tutti i giorni leggo le inserzioni dei giornali per vedere se cercano un operaio volonteroso, sano e con merlo a presso per scopi culturali. Lei mi è amico e sono certo che comprenderà il mio dolore e quello del merlo.

 

 

 

 

 

 

 

Rimini

 

Sono bella e puttanella

ho la faccia come stella.

Quando incontro un uomo strano

mi nascondo nel pastrano.

Sono limpida e pulita

per l'amore do' la vita

ma siccome ho un po' di barba

questo fatto all'uom non garba.

E così cammino invano

con il viso nel pastrano

ma vi giuro che un bel giorno

farò il verso dello storno.

Volerò su un uomo bello

per mangiargli finalmente

tutto il cuore e anche l'uccello.

 

Con ossequio.

 

 

 

 

 

 

Firenze

 

Sono molto carina, molto richiesta per cene e cerimonie perché ho il dono di improvvisare poesie estemporanee che mandano in visibilio i presenti.

 

Tempo fa, durante una cena in casa di amici ebbi la sgradita esperienza che mi ha lasciato un segno profondo nell'anima.

 

Durante la cena fui molto ammirata da un monsignore ¡unico dei padroni di casa il quale ebbe per me parole dolcissime e di stima per le mie qualità poetiche e spirituali. Fui lusingata dell'accaduto e ad un certo punto il monsignore mi invitò a passeggiare nei viali del giardino mentre gli ospiti prendevano il caffè sulla veranda. Il monsignore sempre con fare dolcissimo volle che recitassi alcune composizioni poetiche recenti ed ebbe anche qui parole di elogio dicendo che finalmente in questa giungla del mondo d'oggi aveva incontrato un'anima pura.

 

Ad un certo punto della passeggiata, però, il monsignore mi prese per un braccio e mi sospinse verso un albero e con fare violento incominciò ad accarezzarmi e a dirmi parole che quasi mi vergogno a ripetere ma che per dovere d'informazione debbo riferire. Il monsignore con voce affannosa, mentre cercava di spogliarmi mi disse: "Basta con queste stronzate di poesie. Adesso facciamo l'amore puttanone". Liberandomi dalla stretta del monsignore riuscii a fuggire e a raggiungere gli ospiti sulla verenda che forse si accorsero della mia agitazione. Non ho rivelato a nessuno questa mia triste esperienza e chiedo un suo gentile consiglio in proposito.

 

 

 

LETTERE  VARIE

 

 

Milano

 

Esimio  dottore, noto con tristezza che la gente oggi la di tutto per farsi notare e per far vedere agli altri a quale sesso appartiene.

 

Infatti vedo delle donne che, oltre ai seni, magari di plastica, mettono calzoni così attillati in modo da evidenziare il sesso femminile.

 

Altrettanto è per i sesso opposto ma questi, all'apparire di una natura stupenda, invece di cercare un fiore e porgerlo come ringraziamento a tanta grazia e beltà, sbadigliano paurosamente! Durante i miei lunghi giri quotidiani sono passato da Via Meda ed ho visto della gente Icrma davanti ad una trattoria dove, dentro una vetrina, sopra una lavagna c'è scritto: "Oggi polenta e figa". Se la figa fosse con la a accentata sarebbe polenta e fegato, ma così è polenta e figa.

 

Mentre mi allontano penso ai tempi della mia prima fanciullezza a Milano, dove nei giorni festivi in mancanza di soldi per entrare nel circo di periferia, con un coltello si poteva fare, non visti, un forellino nel legno della baracca che serviva da camerino alla trapezzista e poter vedere quello che oggi offrono in trattoria da mangiare con la polenta.

 

 

 

 

 

 

Castiglioncello

 

Desidero dire quanto sia più bello a volte essere persone semplici e non possedere altro che una piccola casa e vivere di poco.

 

Questo mio sfogo è per sottolineare un fatto al quale ho assistito tre sere fa in casa di una contessa.

 

C'era un festa con molte persone e, siccome mio marito aveva fatto dei lavori alla villa perché mio marito è geometra, la contessa ci aveva invitato.

 

Io non volevo andare, ma mio marito ha insistito anche perché dalla contessa doveva ricevere i soldi dei lavori.

 

Fra tanta gente elegante e raffinata io mi sono sentita a disagio e sono rimasta in un angolo tutta la sera sino all'ora della cena che era all'aperto.

 

Ho ammirato la contessa che, nonostante l'età, sembrava una ragazza per la sua vivacità e per la sua eleganza.

 

La contessa intrattenne gli ospiti per tutta la sera e suonò anche il pianoforte con molta delicatezza tanto che il suo fare mi aveva incantato.

 

Durante la cena all'aperto, però, tutto l'incanto cadde di colpo perché successe una cosa che rovinò tutto il fascino della contessa.

 

Infatti sul più bello, quando tutti erano euforici dal vino e la conversazione diventava molto simpatica, incominciò a piovere ma nessuno ci fece caso perché erano soltanto piccole gocce. Dopo pochi minuti però la pioggia incominciò a cadere più fitta e di lì a poco venne un temporale.

 

A questo punto avvenne un fatto che non dimenticherò mai. La contessa che sino all'ora aveva avuto uno sguardo angelico, si alzò in piedi e gridando come una forsennata incominciò a bestemmiare, a dire parolacce irrepetibili. Uimasi male perché in un attimo, per poche gocce di pioggia, vidi crollare il mito della contessa e tutto il mondo incantato che le stava attorno.

 

 

 

 

 

 

Montecatini

 

Le donne si dànno sempre molte arie e non sanno invece che sono molto stupide e superbiose. Anzi quanto più sono brutte e più si dànno arie e si truccano e ne fanno di tutti i colori per apparire belle facendo spendere tanti soldi ai poveri mariti che debbono lavorare dalla mattina alla sera.

 

Adesso che c'è la moda dei sandali con molto tacco, tutte le donne sono alte e si dànno sempre più arie e vogliono dominare l'uomo a tutti i costi, anche nell'altezza. Ma quando queste belle signore scendono dai tacchi allora che amara delusione perché sembrano tutte delle nane da circo.

 

La mia fidanzata è una di quelle e si dà un sacco d'arie perché è più alta di me perché ha sotto i piedi dei trampoli di quindici centimetri. Che fatica per essere alti!

 

Ma anche lei quando scende dai trampoli è una nanetta e infatti una sera abbiamo fatto l'amore in piedi ed eravamo alti giusti, ma lei aveva i trampoli.

 

Infatti, ad un certo punto è scesa dai trampoli e il mio membro che era dentro di lei gli è andato in bocca. Bella roba!

 

 

 

 

 

Pietrasanta (Lucca)

 

Scriviamo questa lettera nella speranza che Cameade l.uigi di 53 anni, scomparso la notte del 25 gennaio del corrente anno, la legga e si decida a tornare a casa perché quello che è accaduto è stato solo uno scherzo.

 

Il signor Cameade Luigi, la notte del 25 gennaio trova-vasi nella cappella del cimitero cittadino a vegliare un morto assieme ad un suo amico. È una cosa che fanno spesso i due uomini per guadagnare qualcosa e per mantenersi il vizio del bere.

 

Infatti da queste parti usa che chi veglia il morto deve here il vino e così anche quella notte i due uomini avevano bevuto. Ad un certo punto della notte l'amico del signor Cameade disse che il vino era finito e che ne occorreva un altro fiasco. Così fu che il signor Cameade andò a casa a prendere il vino e, quando ritornò accadde la cosa che adesso descriviamo.

 

L'amico che era rimasto nella cappella per fare uno scherzo si mise sdraiato sul tavolo di marmo al posto del morto e il defunto lo accomodò sulla sedia come se dormisse.

 

Siccome la cappella era illuminata soltanto da due candeline, il signor Cameade non si accorse di nulla e si avvicinò all'amico dicendogli che il vino era arrivato. Credendo che si fosse addormentato gli diede un colpo sulla spalla e gli disse ancora che c'era il vino. Al terzo avvertimento il morto finto si alzò a sedere e con voce grave e gli occhi chiusi disse: "Se non lo vuole lui il vino lo bevo io!"

 

A questo punto il signor Cameade con un grido di spavento uscì dalla cappella e da quel momento nessuno l'ha più visto.

Con preghiera di pubblicazione per avvertire il signor Cameade che si è trattato di uno scherzo. La famiglia attende addolorata.

 

 

 

 

 

 

 

Massa Carrara

 

Chiedo scusa di questa questione che riguarda la mia nonna che ha novantadue anni e vuole andare a ballare. Ini atti tutti i sabato sera la mia nonna si trucca e si tinge le  labbre  eppoi si mette una delle mie gonnelle e una «Ielle mie camicette eppoi vuole uscire di casa e se non ci losse il mio babbo che la ferma la mia nonna chissà dove andrebbe.

 

Gli altri giorni la mia nonna è abbastanza  calma e sta sempre alla finestra a cantare e a chiamare tutti i giovanotti che passano per la strada. Adesso si è innamorata di un muratore che lavora qui in una casa davanti alla nostra e tutti i momenti va alla finestra a fargli dei cenni e delle moine e il muratore dice alla mia nonna delle parolacce e l'altro giorno le ha tirato anche una tegola.

 

La mia nonna si è tinta anche i capelli con l'inchiostro e ora è nera come la cappa del camino.

 

Il dottore dice che la mia nonna ha l'arteriosclerosi ma lei dice che il dottore è scemo e seguita a cantare ed a truccarsi.

 

Adesso la mia nonna è una settimana che piange perché vuole andare al carnevale di Rio de Janeiro. Come si può risolvere il problema della mia nonna perché io anche se e così le voglio tanto bene.

 

 

 

 

 

 

Camaiore (Lucca)

 

Con questa lettera vorrei chiedere perdono a Dio e ai frati della mia parrocchia perché nell'ultima processione del Corpus Domini mi sono comportato molto male ed ho trattato male anche il Cristo. La colpa non è stata mia ma della pioggia che cadeva a dirotto.

 

Siccome io sono un portatore di croci, volli partecipare alla grande processione del Corpus Domini e mi offersi di portare il grande crocefisso di legno dorato che pesa trentacinque chili. Sul più bello della processione però incominciò a piovere e tutta la gente si mise al riparo nelle porte delle case e sotto le grondaie. Anche i preti e il prevosto cercarono riparo e l'unico a rimanere sotto la pioggia torrenziale fui io perché, con il grande Crocefisso alto tre metri, non potevo entrare da nessuna parte.

 

Ad un certo punto mi venne un'idea e mi incamminai verso una marginetta che ha sul davanti una specie di porticato e cercai di infilare sotto il portico il Crocefisso, ma le braccia della croce non passavano fra i due pilastri. Rimasi a fare dei tentativi per un bel pezzo e siccome ero tutto bagnato e stanco, ad un certo punto commisi un grande peccato.

 

Con la croce orizzontale feci marcia indietro entrai sotto il portico e lasciai il Crocefisso sotto l'acqua gridando: "Tuo padre la manda e tu bevila!"

 

Da quel giorno provo una grande vergogna e non son più capace di alzare gli occhi verso nessun Crocefisso anche se piccolino. Chiedo perdono.

 

 

 

 

Milano

 

I .simio dottore, sempre durante i miei lunghi giri, sono passato davanti ad una residenza chiamata il "querceto". M i guardo bene intorno e alla fine vedo una povera quercia  quasi spoglia e le chiedo il perché di tanta carenza di foglie.

 

Sospirando la quercia, mi dice che tutto ciò è dovuto alle finestre che la circondano. "Vedi - dice l'albero -ogni appartamento ha tre bagni: uno per la moglie, uno per il padre e l'altro per i figli e tutto ciò per risparmiare tempo al mattino".

 

La quercia mi disse anche che una certa signora, che viveva sola nel palazzo, di bagni ne aveva sette, uno per ogni giorno della settimana.

 

"Dovresti sentire - disse ancora la pianta - quando al mattino si aprono quelle finestre. Le mie povere foglie vengono investite da terribili esalazioni e così mi sono ridotta così.

 

Adesso fra le mie foglie di notte viene soltanto un passero stanco e malato a riposare perché non può più volare.

 

Tutti gli altri uccelli che abitano in città vanno a dormire sugli abeti e sui cipressi dei cimiteri".

 

 

 

 

 

 

Milano

 

Voglio rivelarvi un curioso fatto che ho avuto modo di constatare a Milano nel periodo estivo o durante i periodi di vacanze invernali. Molta gente per darsi delle arie e per far credere agli altri di essere stati o di essere in celebri posti di villeggiatura, adotta uno stratagemma di questo genere: istalla nelle sue case uno di quegli apparecchi che fungono da segretaria telefonica ed vi incide sopra messaggi di questo genere: "Qui risponde la segretaria telefonica della signora tal dei tali. La signora si trova a Cap d'Antibes, sulla Costa Azzurra. Sarà di ritorno la prossima settimana. Lasciate inciso il vostro messaggio. Ciao, ciao".

 

Oppure si possono ascoltare registrazioni di questo genere: "Il dottor tal dei tali è a Cortina per un breve periodo di vacanze, pregasi telefonare dopo il 28 di dicembre".

 

In realtà, molti di questi signori, non si sono mai mossi da Milano e dopo aver preso il sole sul terrazzo di casa od aver fatto la lampada al quarzo, dànno ad intendere ai loro amici di essere stati in celebri località di villeggiatura. I messaggi, infatti, a volte parlano anche di viaggi in Africa o alle isole Canarie. Quanto qui vi rivelo è stato da me constatato più volte. Infatti per curiosità personale ho telefonato a certe persone e dopo aver ascoltato il messaggio, nello stesso giorno, mi sono informato ed ho constatato di persona che quelle persone erano a Milano.

 

Che tristezza far credere agli altri di fare cose che invece non facciamo!

 

 

 

 

 

 

Siena

 

Avrei un maritino tanto carino e garbato però poverino olire di solitudine ed ha degli schiribizzi un po' strani i lie Io fanno andare un pochino fuori del cervello.

 

Adesso ha voluto a tutti i costi un altro telefono in msa perché la sera deve telefonarsi sennò si sente solo.

 

( con un telefono chiama e con l'altro risponde facendo delle lunghe conversazioni con se stesso. Dice che così si si-iite meno solo e a volte si telefona anche di giorno ipiando è al lavoro ma allora non può rispondersi e siccome rispondo io al telefono, allora lui si arrabbia e mi manda a quel paese. Lei che cosa farebbe al posto mio?

 

 

 

 

 

 

 

Viareggio

 

Vorrei far pubblicare questa lettera sul giornale per mettere sul chi va là tutti gli esercenti viareggini, specialmente i proprietari di bar, contro un fatto che si verifica ormai di frequente e contro il quale, sino ad oggi, non ho potuto intervenire per paura.

 

Un certo signore di cui non faccio il nome si è recato nel mio locale a bere vino, caffè e liquori pagando poi il conto in maniera singolare. La prima volta ho riso, la seconda anche, ma adesso la cosa mi preoccupa e non ho il coraggio di dire niente alla persona in questione perché è una persona di tutto rispetto e discendente da una famiglia nobile di Lucca, eppoi perché penso che un giorno o l'altro si deciderà a saldarmi il conto.

 

Ecco come si comporta lo strano cliente: viene nel bar sempre vestito elegantemente e con fare gentile ordina un caffè corretto. Beve con molta calma eppoi rivolgendosi a me chiede: "Quant'è?" Io dico il prezzo e lui, a questo punto tira fuori il portafogli dal quale estrae un pezzetto di carta bianca sulla quale scrive con la biro " un milione" eppoi lo firma e me lo consegna dicendo: "Il resto mancia! "

 

La cosa va avanti ormai da tre mesi e secondo lui io avrei già incassato più di trecento milioni per poche tazzine di caffè schifoso.

 

Vorrei sapere se posso avvalermi delle firme sulla carta per riscuotere il denaro che il mio cliente mi deve.

 

 

 

Genova

 

Questa lettera è in memoria di mio marito scomparso ire ¡inni fa. Mio marito è stato un grande baritono ed io non ho saputo apprezzare interamente il suo talento.

 

Mio marito ha cantato nei maggiori teatri del mondo ril io non l'ho mai seguito perché non l'amavo abba-Nttinza.

 

Mio marito mi ha inviato fiori dalle città più lontane |)t i manifestarmi tutto il suo amore ed io, invece ho avuto sempre altri amori.

 

Mio marito dopo ogni successo mi telefonava nel cuore della notte anche dall'America ed io, meschina, spesse volte ricevevo le telefonate mentre ero in dolce compagnia.

 

Adesso che mio marito non c'è più ho un grande rimpianto ed è per questo motivo che voglio che questa lettera sia pubblicata affinché la gente sappia come io mi sono comportata nei riguardi di un grande artista.

 

Mio marito era un grande baritono e io invece sono una gran puttana.

 

 

Grazie.

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo

 

Attensione, attensione, prego registrare per televisione il seguente messaggio che mi permeto di indirisare alle auttorità, al presidente dela republica, al Pappa e a tuto il circondario universale e sientifico.

 

"Tuti gli uomini sono stronsi e le donne putanne e i figli scemi e tuti gli altri stronsi e finochi e imbecili.

 

Tuta lumanità vivve perché mangia e bevve e respirra e dicce dele stronsatte altrimenti non viverebbe perché è stronsa.

 

Alorra datto che è tuta una stronsatta bum e tuti morti così il Pappa dirà Oddio e sicomme verrà il diluvio uni-versalle tuti li stronsi galegeranno sullacua e farano a gara a chi galegia di più".

 

Il messaggio dovrebbe esere trasmeso al Telegiornale dela sera e dovrebe esere leto da cuel gionalista biondo finochio e stronso. Prago avisarmi cuando vadi in onda.

 

 

 

Binasco (Pavia)

 

Per  essere più attraente in occasione dell'estate, mi sono tinto i capelli e i peli sul petto adoperando prodotti comprati in farmacia.

 

Contemporaneamente alla tintura, ho anche fatto una cura dimagrante e adesso sono molto più snello e leggero.

 

I miei capelli hanno acquistato un bel colore mogano con dei riflessi più chiari che mi danno un certo tocco di classe che anche mia moglie ha notato.

 

Io ho 57 anni come mia moglie e siccome non abbiamo li gli abbiamo deciso di goderci la vita e di apparire in pubblico giovanili e snelli.

 

Infatti sulla spiaggia, il primo giorno di mare, io avevo già una tintarella e così ben curato ho fatto la mia figura.

 

Quel giorno indossavo un paio di pantaloncini di color scarlatto e un paio di zoccoli rustici da contadino.

 

Quel primo giorno di mare sarebbe stato meraviglioso se- non fosse accaduta una cosa spiacevole.

 

Infatti molti sguardi erano diretti alla mia persona e mentre mi godevo questo risultato costatomi fatiche e privazioni, poche parole colte al volo, mi hanno distrutto.

 

Infatti, da un ombrellone vicino qualcuno ha detto: Adesso sulla spiaggia abbiamo anche il finocchione! "

 

Volevo semplicemente far presente con questa mia lettera che la malvagità della gente giunge sempre a sproposito. Grazie.

 

 

 

 

 

 

Civitavecchia

 

Essendo dotato di una voce altisonante con timbro duro e spregiudicato, improntata ad uno stile eroico e volitivo, chiedo di potermi esibire in televisione nella trasmissione "I grandi della Lirica" che viene trasmessa la sera del giovedì alle ore 21, sul secondo canale.

 

Sicuro di far presa sul pubblico, ho preparato un pezzo classico in versione moderna da eseguire in tenuta da meccanico ma con lo sfondo riprodunte l'Olimpo degli Dei.

 

Per questa mia prova mi sto preparando severamente da dieci anni ed ho rifiutato contratti favolosi con l'America ed altri parti del mondo.

 

Un grande maestro concertatore e direttore d'orchestra di cui taccio il nome, il giorno che ascoltò la mia voce, in occasione di una cena in casa di amici, fu colto da brividi e dovette essere accompagnato a casa.

 

Che cosa aspetta la Radiotelevisione Italiana a convocarmi? La mia esibizione potrebbe far risvegliare sentimenti perduti.

 

 

 

 

 

 

 

Fidenza

 

Il papà di mio marito ha 95 anni e vive con noi da dieci ma io sono stufa perché lui ha dei disturbi e anche noi viviamo male, specialmente io.

 

Siccome soffre di cuore il nonno ogni tanto sviene e casca per terra e siccome ogni volta casca si fa male, allora deve stare a letto.

 

Per non farlo cadere per terra io e mio marito abbiamo studiato un sistema e infatti ora non cade più.

 

Al mattino quando lo vestiamo gli leghiamo una sedia ;il sedere per mezzo di una cintura così in qualsiasi momento del giorno che si sente male, cade seduto.

 

Infatti da quando va in giro con la sedia non si è più latto male perché siccome cade sempre all'indietro rimane seduto dove si trova.

 

A vederlo passeggiare con la sedia attaccata al sedere il nonno di mio marito fa un po' ridere ma in compenso non cade più. Le sembra niente?

 

 

 

 

 

 

 

 

Borgotaro

 

Con questa lettera intendo protestare pubblicamente contro mia moglie e contro tutte le donne che si truccano come lei.

 

Infatti, per apparire più giovane si mette dei chili di cipria sul viso e siccome è un po' pelosa la cipria se la mette anche sulle braccia e sulle gambe.

 

Si tinge anche molto le labbra e siccome ce l'ha belle grosse sembra una scimmia.

 

Si tinge con la matita anche le sopracciglia e così io ho paura ad avvicinarmi a lei perché rimango tutto imbrattato.

 

Quando facciamo l'amore al mattino mi ritrovo tutto infarinato come un pesce fritto.

 

A vivere con una moglie come la mia mi sembra di essere diventato un mugnaio.

 

Ma non si potrebbero truccare un po' di meno queste donne?

 

 

 

 

 

Or/inuovi

 

Abbiamo in casa da tanto tempo una di quelle cornac-iliie addomesticate che si possono lasciare libere per la ciisa perché sono molto buone eppoi a volte parlano come i pappagalli.

 

Qualche mese fa però la cornacchia ha mangiato il iMercurio di un termometro dalla febbre che era sul comodino perché a questi uccelli piace tutto ciò che brilla.

 

Adesso però la cornacchia ha il termometro in corpo e ila allora non è stata più come prima perché il mercurio la rende nervosa e molto agitata.

 

Durante il giorno quando il mercurio le si muove den-iro, l'uccello incomincia a rotolarsi per terra e ad emettere dei gridi anche molto forti che fanno spaventare tutti.

 

A volte fa anche dei salti e le viene una specie di tosse e allora continua a bere acqua.

 

Dei vicini di casa ci hanno consigliato di dare all'uccello qualche cucchiaio di olio di oliva, ma anche con quello non è successo niente e la cornacchia continua a saltare e ¡1 gridare. Queste cose accadono anche di notte e in casa siamo tutti impressionati tanto che anche il mio bambino <li due anni ha già dato due bastonate all'animale, ma la cornacchia non è morta e continua a gridare ogni giorno di più.

 

A me dispiace ammazzare la cornacchia perché è in (|iiesta casa da molto tempo e vorrei trovare il modo di farla guarire.

 

Mettendo un ferro calamitato nel sedere all'animale si può attirare il mercurio oppure no. Gradirei un consiglio.

 

 

 

 

 

 

 

Marina di Massa

 

Sono un ex atleta ormai in pensione da diversi anni e mi permetto di scrivere questa lettera per dare una lezione ai campioni di oggi che credono di essere dei super dotati.

 

L'altra sera al caffè ho sentito parlare di una certa corsa che si fa per scommessa sulla riva del mare e che consiste nel l'affrontare le onde a tutta velocità in modo da andar più lontani possibile camminando nell'acqua.

 

Alcuni dei giovani presenti dichiararono di aver raggiunto la distanza di cento metri dalla riva e qualcuno disse che era arrivato sino a trecento metri.

 

Ascoltando tali dichiarazioni mi venne da ridere perché ripensai alle distanze da me raggiunte quarantanni fa sulla spiaggia, quando mi esibivo per scommessa con i miei amici.

 

Siccome nella velocità ero imbattibile, questo fatto mi consentiva di affrontare l'acqua con una spinta di partenza tale che mi permetteva dei veri e propri record.

 

Un giorno che ero particolarmente in forma, presi una rincorsa tale che gli amici che erano sulla spiaggia mi persero di vista e dovettero venirmi a prendere con la barca perché ero a tre chilometri dalla riva. Tutto ciò però avvenne dopo un lungo allenamento di marcia sul fondo marino con ripetuti tentativi per migliorare le distanze.

 

Fui invitato anche in America, ma per ragione famigliari dovetti desistere.

 

Per le mie doti sportive il comune di Marina di Massa mi diede tre medaglie di bronzo e un diploma.

 

 

 

 

 

 

Lerici

 

Sono un suonatore di chitara filobicchierosa con lo strip. Mi esibisco in concerti volanti alla marinara ed ottengo successi senza freno.

 

La chitara viene da me usata con l'ausilio di una candela e di un bicchiere sul tipo avaiano elaborato.

 

Ottengo dallo strumento costruito dal sottoscritto con legno di panforte e nervi di maiale dei suoni così melodiosi che non hanno niente di umano.

 

Le musiche da me suonate sono talmente toccanti che ogni qualvolta mi esibisco fra un tavolo e l'altro alla marinara vengo buttato fuori dal locale perché qualche cliente sviene per la commozione. Siccome sono un grande artista, chiedo giustizia, altrimenti me la faccio da solo spaccando la chitara sulla testa del proprietario del ristorante che mi butta fuori. Grazie.

Poggibonsi

 

Debbo ammettere, scrivendo questa lettera, che nella vita è impossibile avere tutto e che tutto quello che si ha, molto spesso non serve più. Infatti quando siamo giovani abbiamo la forza e la giovinezza ma non abbiamo soldi. E quando si arriva ad una certa età, dopo aver lavorato una vita ed aver accumulato un po' di ricchezza, allora ci si trova nella condizione di aver qualche soldo ma di non possedere più la giovinezza.

 

La mia storia è un esempio tipico di quello che può accadere ad un uomo e perciò la racconto sicuro che in molti vi si riconosceranno. Ho incominciato a lavorare a quindici anni e non ho mai smesso sino all'età di sessanta e cioè sino a tre anni fa. Durante tutti questi anni ho accumulato un po' di fortuna e mi sono concesso qualche soddisfazione ma ho pensato sempre con amarezza al trascorrere degli anni e al morire di tutti i miei sogni. Avrei voluto provare grandi avventure, conoscere le bellezze della vita e invece ho fatto solo piccole cose del tutto normali. Mi sono sposato con una donna normale, ho avuto dei figli e mi sono costruito la casa al mare e la casa in città.

 

Forse, le case, sono l'unica mia felicità perché le ho sempre desiderate ed ora le posseggo. Sono costruite come io le volevo ed hanno tutte e due il camino che desideravo.

 

Da ragazzo sognavo di stare al fuoco nelle sere d'inverno a leggere un libro o ad ascoltare le storie di qualche persona anziana e di guardare le fiamme innalzarsi nella cappa del camino dal tiraggio perfetto.

 

Tutto ciò è accaduto e adesso i camini sono come li volevo ma io, però non sono più come allora e così non mi rimane altro che guardare la fiamma e grattarmi i coglioni perché il camino tira ed a me, invece, non tira più. Che tristezza la vita!

 

 

Da LETTERE  AL  DIRETTORE SECONDA EDIZIONE

 

 

 

AMORE

 

 

Acitrezza (Sicilia)

 

Un mio iìdanzeto fa lu pisciaturi e tutti li notti piscia nel mari e rimango sola ne la casa senza paroli e senza amori. Io ho detto a mio fidanzeto di non andari a fari lo pisciaturi nel mari perché io potrebbi lasciari e così finire lo nostri amori. Ma isso tutti li notti piscia ne lo mari. Come si potrebbi fari per non mandari il mio amori ne lo mari? Ho detti al padrone de la navi che non portassi più il ragazzo ne lo mari ma anche stanotte sono partiti e sono tornati domani. Io piangio tutti notti per il mio amori in mezzo a lo mari e quando viene vento e acqua in lu cielo non senti più il mio cuori. Io nun tengo niente a questi mondi solo che mi amori ma tutti notti sparisce ne lu mari. Io non volevi che fossi pisciaturi e dissi che sarei fatta monacare se lui fossi andato per lu mari.

 

Parlati con mio amori e scrivete una lettera sul giornali perché io non posso più aspettari e monica dovrò andari. Scrivete che non pisci più nel mari e torni da su amori.

 

 

 

 

 

22

 

Viterbo

 

Ho venticinque anni e mi sono separata dal marito perché lui voleva che io facessi delle cose che a me non piacevano neanche un po'. I nostri primi litigi incominciarono un anno fa quando lui mi disse che per avere dei rapporti sessuali con me doveva prima eccitarsi altrimenti non sarebbe riuscito a far niente. Innanzitutto era diventato insopportabile per le brutte parole che diceva eppoi per il modo con il quale si comportava. Io sono una maestra elementare, educata in un collegio religioso ed allevata in una famiglia perbene e certe cose non ho potuto sopportarle.

 

Vorrei qualche consiglio perché ora, che è passato un anno dalla nostra separazione, a volte ho dei rimorsi. Ma come potevo vivere con un marito che prima di avere un rapporto con me si calava da una finestra della camera completamente nudo e rimaneva appeso al davanzale col rischio di cadere nel cortile per poi rientrare dall'altra finestra per mezzo di pericolose acrobazie. Come si fa ad andare d'accordo con un uomo che più di una volta si è messo la mia biancheria intima ed ha voluto che lo maltrattassi e lo picchiassi con una frusta? Negli ultimi tempi che siamo stati assieme era arrivato all'assurdo: una sera, dopo aver bevuto quasi mezzo fiasco di vino andò a cercare una passeggiatrice e me la portò in casa dicendomi che era una sua compagna di ufficio rimasta vedova. Io ci credetti e l'accolsi con tutte le premure possibili ma quando mi accorsi della cosa scoppiai a piangere. Lui divertito si mise ad accarezzare la donna, la quale, però, vedendo me piangere ed intuendo con chi aveva a che fare, si arrabbiò, diede un ceffone a mio marito, volle essere pagata e se ne andò.

 

Ma la cosa per la quale ci siamo separati è ben più grave di quelle che ho sino a qui raccontate. Una sera invitò a cena un suo amico che io non avevo mai visto né conosciuto. Mi disse che era un vecchio compagno di scuola e che non si vedevano da più di dieci anni. Durante la cena mio marito non fece altro che versarmi del vino e allora io incominciai ad insospettirmi. Infatti avevo ragione perché alla fine della cena mi fece la proposta che mise fine alla nostra unione. Mio marito pretendeva che io facessi l'amore con il suo amico mentre lui, nudo alla finestra, avrebbe fatto il verso del leone. Le sembra possibile una riconciliazione, direttore?

 

 

 

 

 

Forte dei Marmi (Lucca)

 

Sono un giovane trentenne, play-bov della zona. Questa estate ho avuto un'avventura che è degna di essere raccontata al suo giornale. Conobbi una signora sui trentacinque anni, abbastanza bella e per di più contessa. Dopo un periodo di flirt, una sera la invitai a passeggiare nella pineta di D'Annunzio, la stessa dove il poetà amò alla follia Eleonora Duse. E' una grande pineta dove si respira un'aria romantica che invita all'amore. Riuscii, malgrado i diversi no della contessa, a spogliarla ed a farla adagiare sull'erba. Mi spogliai anch'io e subito passai all'azione. La cosa però non fu facile perché la contessa, ogni volta che cercavo di coprirla, si tirava indietro di mezzo metro e rideva. Continuai così per un'ora diventando folle di desiderio. Ma la contessa non si dava per vinta e continuava ad indietreggiare. Allora mi fermai di scatto e con tono seccato invitai la contessa a rivestirsi. Ma lei non ne volle sapere e dicendomi che aveva voglia di me perché la mia prestanza fisica aveva scatenato una tempesta nel suo corpo, mi invitò di nuovo a coprila. Non appena fui su di lei incominciò la solita storia della ritirata. Andammo ancora avanti per un'ora in quelle condizioni, con la contessa molto eccitata che rideva e indietreggiava. Non ho misurato il percorso ma credo che avremo fatto circa un chilometro di cammino strisciando come serpenti sull'erba. Alla fine della marcia la contessa, che doveva essere un po' matta, scappò di corsa, si vestì e non la vidi mai più. Lungo tutto il percorso con la mia virilità avevo tracciato un solco come un aratro.

 

 

 

 

 

 

 

Sondrio

 

Sono una ragazza di diciannove anni ed ho un fidanzato che quando parla sputa. Tutte le volte che mi parla d'amore a me viene da ridere e siccome in quei momenti si emoziona, allora sputa di più e io devo ripararmi il viso con le mani. Come si fa ad apprezzare una dichiarazione d'amore in simili circostanze? Pochi giorni fa eravamo seduti vicino ad un ruscello e c'era la luna. Dopo un periodo di silenzio lui incominciò a parlare e mi disse che aveva scritto una poesia per me. Durante la lettura fu tutto uno sputo e a me passò anche la voglia di ascoltarlo. Anche quando facciamo l'amore io devo nascondere il volto perché altrimenti me lo riempirebbe di sputi. Come posso fare a vivere con un uomo che amo ma che sputa?

 

 

 

 

 

 

25

 

Lecco

 

Sono una giovane sposa afflitta da un complesso terribile che mi rende la vita insopportabile. Ho un marito alto due metri e venti centimetri e la mia altezza arriva appena ad un metro e cinquanta. Tutte le volte che esco con lui mi vergogno perché con la mia testa arrivo appena sopra il suo ombelico. Io cerco, per quanto mi è possibile di rimanere seduta in macchina ma mio marito si arrabbia e dice che l'altezza non conta e che quando due si amano non devono temere niente. Ma io non so rassegnarmi perché la differenza è troppa. Mio marito, che è un uomo di una bontà infinita per non mettermi in difficoltà, ogni volta che usciamo cammina piegato e a gambe larghe come se avesse le emorroidi. Mi hanno già chiesto in molti che cos'ha. Ha anche interpellato qualche chirurgo per vedere se c'era la possibilità di farsi accorciare di qualche centimetro ma le risposte sono state sempre negative.

 

Siccome avevo sentito dire che facendo spesso una certa cosa con la bocca al marito la sua colonna vertebrale ne avrebbe sofferto e quindi si sarebbe accorciata un po', ho provato anche quella. E il mio povero Michele ora è ridotto che sembra uno scheletro perché da un anno io faccio a lui quella cosa quasi ogni giorno. Lui non dice niente perché è buono . La più grande umiliazione che provo quando sono con lui è nel momento intimo. Non riesco mai a manifestare tutto il mio amore perché il mio viso si trova sempre a grande distanza dal suo e se tento di baciarlo si interrompe l'amore e lui allora si arrabbia perché dice che mi allontano nel momento più bello. Lui mi dice sempre che lo baci dove arrivo ma come fa una donna innamorata come me a dover baciare in momenti così belli l'immaginetta della Madonna che il mio Michele porta al collo?

 

26

 

Genova

 

Egregio dottore, dopo aver letto questa mia lettera non mi dica anche lei che non c'è niente da fare per la mia triste situazione. Ieri l'altro ho parlato con l'avvocato come lei mi aveva consigliato nella lettera pubblicata sul suo giornale e da quanto ho capito la situazione è piuttosto difficile. Non ho ancora il coraggio di dire a mia moglie quello che da tanto tempo ho in cuore ma, se le cose vanno avanti così bisognerà che mi decida. Ma guardi che cosa doveva capitarmi! Nei primi anni di matrimonio andava tutto liscio come l'olio e la nostra poteva dirsi una unione perfetta ma poi accadde l'imprevisto. Una sera mentre facevo l'amore tranquillamente verso le undici, come sempre, perché sono abituato a fare l'amore a quell'ora, mi accorsi che in mia moglie c'era qualcosa che non funzionava o funzionava male. La sua parte genitale incominciò a restringersi e nel momento culminante si trasformò in una morsa d'acciaio. A parte il fatto che mia moglie rimase incinta contro la mia volontà, lascio a lei immaginare il dolore che provai nella mia parte. Solo a cosa avvenuta potei liberarmi. Al momento non diedi peso alla cosa e pensai che si trattasse di un fenomeno nervoso passeggero ma con l'andar del tempo, visto che il fenomeno si ripeteva, incominciai a preoccuparmi seriamente.

 

Portai mia moglie dal ginecologo ma non fu riscontrato niente di anormale in lei. Disse che si trattava di un fatto emozionale e col tempo le cose si sarebbero messe a posto, specialmente dopo la nascita del primo figlio. E' passato il tempo, è nato il figlio, ma quando faccio l'amore accade sempre la stessa cosa. Abbiamo provato tutte le posizioni, cerchiamo di compiere l'atto sessuale molto lentamente per non eccitare troppo la sua parte ma non c'è niente da fare. Per di più mia moglie vorrebbe fare l'amore tutte le sere. La mia parte è già tutta piena di lividi e se vado avanti così non so come andrò a finire. Bisognerà che mi faccia visitare anch'io. Io voglio molto bene a mia moglie e per questo mi sono sacrificato per molto tempo ma ora non ce la taccio proprio più perchè mi fa troppo male. Lei pensi che è come un anello che si stringe violentemente tanto da farmi urlare ogni volta. Se protesto mia moglie dice che è una scusa perché il mio amore per lei è diminuito e allora devo andare avanti. C'è qualche rimedio alla mia situazione? Fiducioso attendo.

 

 

 

 

27

 

Firenze

 

Io essere un ragazza tedesca che avere sposato un ragazzo ita-lieno che ora non tirare più coso perché operato di tonsilla gola. Io detto lui che lasciare se non tirare più coso ma lui molto rabiato detto che coso tira ancora. Ma io non vedere niente mai et essere disperata perché io avere venti anni. Io avere detto sempre di non togliere tonsilla gola ma aspettare che passi naturale anche se essere grosse palle rosse.

 

Io non potere più vivere casa mio marito perché mamma dice che io volere solo coso e non avere amore per marito ma io sono donna che volere figli e come fare senza coso? Io aspettare ancora un mese per vedere se coso spuntare poi andare via da casa a cercare perché io non saper resistere questa vita. Già scritto papa Germania e anche lui detto di andare se coso non venire perché figlia senza coso non bene. Mia marni non detto niente ma lasciato capire che essere brutta situazione.

 

Non essere in Italia dottore che fa tirare coso? Dire se essere dottore perché salvare un sposalizio su cattiva via per colpa marito che non tira più.

 

 

 

 

 

 

39

 

Polpenazze (Brescia)

 

Mio caro amico. Mi consenta di chiamare lei mio caro amico perché tale si è dimostrato nel rispondere sempre alle mie lettere, alcune delle quali saranno certamente state molto noiose. Il motivo per il quale disturbo ancora è sempre lo stesso: la mia strana malattia che non fa altro che amareggiarmi la vita sempre di più. Anche ieri sera ho fatto l'ennesimo tentativo ma è andata peggio delle altre volte. Non appena lei mi guarda negli occhi io me la faccio addosso. Uno strano fenomeno fisiologico che non posso assolutamente contenere ogni volta che la ragazza che amo mi sta di fronte. Non so quanto potrà durare questa storia. Lei mi ha chiesto più volte perché, ogni volta che mi incontra, io scappo. Ma non voglio dire niente per il momento, non voglio che lei sappia niente perché è una cosa vergognosa e umiliante. Ho spiegato per telefono che le mie fughe sono dovute ad una eccessiva timidezza che ho fin da bambino ma questa scusa un giorno finirà per non reggere più. Il mio medico mi ha dato dei tranquillanti ma a nulla sono serviti perché ogni volta è la stessa cosa. Da bambino mi succedeva quando mio papà rientrava a casa di sera: avevo paura di lui e ogni volta me la facevo addosso. Ma allora era una cosa di poca importanza perché ero un bambino. Ma ora a venticinque anni lei capisce che la cosa è preoccupante. Immagini la mia amarezza nel dover rinunciare a vedere la donna che amo perché mi caco addosso. Perdoni la brutta espressione ma è proprio così. Mi caco addosso.

 

L'ultima volta lei mi parlò del professor Basaglia e mi disse che è una persona dotata di grande intuito e di molta comprensione. Vorrei farmi vedere anche da lui in questi giorni. Se lei potesse avvisarlo così la mia visita sarebbe facilitata.

 

Chiedo ancora scusa ma con chi posso confidarmi se non con gli amici come lei. Sono ormai tre anni che va avanti questa mia « Via Crucis ».

 

 

 

 

 

 

INVENZIONI

 

Imperia

 

Vi rendo noto un metodo infallibile per la crescita dei capelli. Detto metodo suggeritomi da una barzelletta è stato da me personalmente sperimentato ed ha avuto un esito straordinario. ( onstatando che i peli del sedere non cadono mai e anzi, con l'an-dar degli anni, crescono di continuo e non cambiano mai colore, sono arrivato alla conclusione che tale miracolo è dovuto ad una .1 istanza che si trova nelle feci. Perciò spalmando sulla testa ogni ionio i propri escrementi o, in caso di stitichezza, quelli degli alil i, si ottiene in un mese un miglioramento ben visibile c in tre mesi la ricrescita dei capelli. Il metodo non e molto igienico ma infallibile.

 

 

 

 

 

 

 

64

 

Trento

 

Con grande umiltà scrivo questa lettera alla direzione di codesto giornale per illustrare una mia recente invenzione atta a rendere più igienica la notte dei coniugi. E' noto, infatti, che molti matrimoni sono falliti a causa di quel certo grado di insofferenza dovuto a norme igieniche che molto spesso non sono rispettate. E' naturale che due persone che vivono vicine una intera notte non possono comportarsi nella maniera migliore.

 

O perché hanno mangiato troppo la sera prima, o perché soffrono di qualche disturbo all'apparato digerente, accade che ¡1 loro comportamento venga intaccato da qualche rumore sgradevole che spesso è causa di liti e di malumori. Io sono stato uno di quei protagonisti Mno a qualche mese fa quando, dopo una notte tragica, decisi di inventare qualcosa che rendesse la mia vita tranquilla.

 

Dopo aver molto riflettuto decisi di mettere a punto un apparecchio capace di neutralizzare tutto ciò che di sgradevole può capitare in un letto. Ora l'apparecchio sperimentato nei suoi minimi particolari, funziona alla perfezione e le mie notti sono diventate dolcissime. Il mio apparecchio da letto funziona nel seguente modo: alla sera quando marito e moglie vanno a letto si applicano una ventosa al sedere ottenuta con gomma morbidissima tale da non dar fastidio. La ventosa è collegata ad un tubo che convoglia il tutto fuori dalla finestra in modo che odori e rumori si perdano nel vento. L'impianto che costa pochissimo può essere tolto a piacimento e trasportato in qualsiasi parte. Dato il suo piccolo ingombro è molto adatto per i viaggi e per le vacanze. Il suo costo si aggira sulle diecimila lire e può essere costruito nella versione economica e in quella di lusso per notti speciali.

 

 

 

 

PROBLEMI PERSONALI

 

 

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Siracusa

 

Ho una figlia che ha dei ritardi. Sono ormai sessanta giorni che aspettiamo ma non abbiamo ancora visto niente. La bambina ha 17 anni e mi ha detto che non ha fatto niente di male ma io sono preoccupata perché mio marito se lo sapesse la ammazzerebbe di botte. Abbiamo provato di tutto per risolvere la situazione ma non siamo riusciti a niente. L'ho fatta andare a cavallo su per la montagna, ha camminato a piedi per dei chilometri, ha fatto una ventina di bagni caldi tanto che è tutta spellata sulla schiena, e l'ho portata anche da una maga che abita qui sulla collina. La maga ci ha dato delle erbe e con queste abbiamo fatto degli impacchi caldi sulla pancia e ai piedi ma niente di niente. Anche la pancia della ragazza è tutta bruciata. Ho sentito dire che quando ci sono questi ritardi bisogna dormire in piedi ma questa prova non l'abbiamo mai fatta anche perché la mia bambina è in uno stato di debolezza tale che non ho più coraggio di chiedere niente. La notte, povera piccina, piange e parla e dice: basta, basta, non voglio, non voglio! Il medico di famiglia che l'ha visitata ha detto che potrebbe trattarsi di un ritardo dovuto a fatti infiammatori o anche a cause naturali che per il momento però è meglio escludere. Non ho capito che cosa abbia voluto dire con « cause naturali » ma credo di arrivarci con l'intuito di madre. Forse la mia bambina ha un fisico predisposto a dei ritardi e questa cosa si ripeterà altre volte. La visita del medico mi ha molto tranquillizzata perché a volte, quando mi sveglio di notte penso al peggio. Il medico, comunque, vuole rivederla tra una quindicina di giorni.

 

Stamani mi hanno parlato di un guaritore che abita solo in una capanna sulla montagna vicino alla Necropoli di Pantalica ma dovrei lasciare mia figlia lassù per una notte perché lui deve fare delle lunghe prove per raggiungere lo scopo. Vorrei sapere da lei se devo tentare anche questa ultima prova.

 

 

 

 

 

 

79

 

Torino

 

Voglio sapere dalle autorità competenti se ho ragione o torto in una questione che si trascina da anni senza nessun risultato. Sette anni fa, per un incidente stradale mi venne amputata la parte e rimasi così evirato e naturalmente non più uomo. Per questa ragione mia moglie, che non è certamente una donna onesta, mi ha abbandonato e così sono costretto a vivere solo e con la tristezza di non poter trovare più nessuno per il resto della vita. Sono stato visitato dai più noti professori ma nessuno di loro mi ha dato speranze. Mi hanno detto che occorrerebbe un trapianto della parte per ora impossibile da eseguirsi per ovvie ragioni. Per un trapianto del genere è necessario che ci sia un donatore giovane in modo che il risultato sia soddisfacente. Mi sono informato anche presso l'ospedale di Città del Capo ed ho scritto a Barnard ma per ora non ho avuto nessuna risposta. L'assicurazione, per tale incidente, mi ha dato un milione, una cifra semplicemente ridicola di fronte al danno da ine subito. Sono nelle condizioni tali che non posso avvicinarmi più ad una donna e il desiderio a volte è insopportabile. Mi sono fatto fare da un tecnico, nel campo dell'ortopedia, una specie di membro artificiale che funziona con una pompetta con dentro il latte ma è una cosa che si vede non appena calo i pantaloni. L'ultima volta che ho avuto contatti con una donna e stato l'anno scorso a Natale. Avevo un po' bevuto e mi era venuta una voglia tale che fui costretto a rimediare in qualche modo. Andai con una passeggiatrice di quelle che si trovano di sera nelle strade buie della città. Dopo aver concordato il prezzo la donna mi disse di togliermi i pantaloni perchè lei non aveva tempo da perdere e così feci. Fu il momento più triste della mia vi la. Si vede che la donna nel mettere il preservativo tirò troppo < il membro si staccò. La passeggiatrice tirò un urlo di paura e -i appo senza neanche prendere i soldi.

 

Ora vorrei sapere se per questa mia triste condizione non esiste nulla che possa in qualche modo alleviarmi il resto della vita. Ho sentito dire che in Svizzera ci sono delle case per impotenti e per grandi mutilati. Non potrei far domanda in modo ila essere ricoverato? In questi ultimi tempi sono in crisi. Ho Imi tato via anche il membro artificiale, tanto per quello che mi serviva.

 

 

 

 

83

 

Rivoltella del Garda

 

Scrivio questa letera al suo giornale per recontér una storia a me capitata personalmente di caratere un po particolar. La mi creda diretor anche se il mio scrito non è preciso e giusto.

 

Sicome avevo una donina fra le mani che mi acontentava due volte per setimana ma sicome era sposata dovevamo andar nel bosco per sfuggir l'occhio indiscreto de la gente. Alora una sera di giovedì la mia donina mi dice: andiamo? E io dico andiamo ma vado avanti prima io come al solito e ti aspetto al ponticello. Così faciamo e così andiamo al solito posto in mezo alla boscaglia. Ma lungo il sentiero, ostregheta, a me viene da far pipì perché non ci avevo pensato prima. Lungo questo sentiero fa molto buio e non si vede un ostrega. Alora dico alla mia donina di andare avanti che ci ho da fare una cosa. E lei mi chiede che cosa e io rispondo: vai avanti, ostregheta, è una cosa.

 

Così mi fermo a fare pipì un po apartato perché la mia donina non si accorga di niente perché io ci avevo un po di vegogna.

 

Mentre facevo sentivo che la mia pipì aveva un rumore diverso di quello de le altre volte che avevo fatto pipì nella boscaglia. Alora guardo bene e son rimasto fulminato. La mia pipì, ostregheta, era andata tutta adosso a due che facevano all'amore. Sicome, credo che fosero una coppia come la nostra non di marito e moglie alora lui è stato zitto e si è presa tutta la pipì sulla testa. Al momento son rimasto molto male ma poi mi è venuto un convulso di riso forte, ostrega! Ma la cosa più compligata è venuta dopo quando son stato con la mia donina. Il convulso di riso mi è preso più forte e non son riuscito a combinar un ostrega. La mia donina mi ha detto: che cosa ti sei fermato a fare prima? Sei un drogato, cretino, imbecille, ti metti a fare queste cose alla tua età. Ma vai in malora porco d'un can. E sicome io ridevo sempre come un matto lei se ne è andata di corsa e io son rimasto lì nudo come un cretino, ostrega.

 

 

 

 

 

85

 

Capriglia (Avellino)

 

Ci ho un maritto che mi vuoile fare sciusciare ma io non volli sciusciare perché schifo. Alora ho detto a mamma e babbo che lui volle che io sciusciare sennò sen va. Alora detto a prete di paese e lui detto che io debbo sciusciare un poco occhi chiusi e pensare altro se non gradire molto sciusciare. Mi a detto che in vita sofrire per andare avanti e molte cose son dure e con carezza su testa detto qualche volta sciusciare poco.

 

Ieri in notte maritto chiesto sciusciare ore dieci e io detto di andare in cucina bere. Ma preso un limone aperto per succhiare prima in bocca per non schifo. Alora sono ancora a letto e maritto aspetta il sciuscio con lusce. Io detto senza lusce perché senno non sciusciare. In buio tengo il limone in mano destra e metto in bocca sugo. Poi chiuso occhi e incomincio a sciusciare ma maritto salta e urla e acende lusce e dice come sciusciare che brucia. Io detto che insegnato prete sciusciare e io fatto. Ma maritto molto arabiato rimasto tuta notte con coso in mano e aqua fresca per bagnare. Se cosi non va come devo fare per sciusciare e non schifo?

 

 

 

 

 

 

 

Come dire………Egregio Direttore

 

114

 

Bergamo

 

Mio dolcissimo ed onoratissimo, gradevolissimo, direttore del giornale più gradevole ed intelligente, nonché, modernamente concepito nel senso che non stanca neanche le menti più ottuse. Voglia caro direttore nonché eccellente commentatore politico di calibro internazionale e benemerito poeta della corrente modernistica. Voglia, dicevo, esimio uomo di cultura, accettare le più profonde e delicate, quanto rispettose, congratulazioni per la sua spiccata chiarezza ed ordinata espressività linguistica. Sento il bisogno di esternare tutta la mia sconfinata simpatia per la sua grande capacità di comunicazione che varca il limite della mente umana di continuo sopraffatta da innumerevoli messaggi sconvolgenti e confusionari. Ora sono qui fremente di trovare parole adatte a significare tutta la mia ammirazione e la mia stima per un uomo le cui capacità volano alte sopra le nubi nella grande strada dei Jets. Lasci per un momento che io abbandoni il lei e mi rivolga alla sua persona con un: « Sei grande! ».

 

 

E come dire ancora Egregio Direttore

 

189

 

Cervia (Ravenna)

 

In lustrissimo direttore del specchio in cardiocervionatura di onda vascolare le domando con devota mia fiduccia in nome di Dio ed sua Santità Paolo Sesto il disturbo mio recatogli nel suo studio generico sociale. Causa mia psicosi depressivaadcom-plessiviscerinaturali le inviai diverse mie cartoline ed rottoli in schizograffia mia naturale. Le domando con devota fiduccia se i miei documenti sono stati brucciatti se con vostra devota cortesia faccia il favore di restituirmeli per ricordo mio familiare et personale. La ringrazio anticcipatamente e spero che in futturo andia bene.